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Precompilata per la dichiarazione di successione: come funziona

L’Agenzia delle Entrate mette finalmente a disposizione una dichiarazione precompilata anche in materia di successione. Ecco come fare.

L’AdE attiva la dichiarazione precompilata anche per la successione (CodiciAteco.it)

Maggio segno un cambio di passo in materia di sburocratizzazione anche per quanto riguarda la procedura di successione. Il Consiglio dei Ministri, infatti, ha dato il via libera al decreto legislativo in materia di successione, donazioni, bollo e registro che ne prevede la semplificazione.

La parte più interessate di quello che è ancora un iter legislativo, quindi non c’è ancora un testo definitivo né tanto meno una data di attuazione, riguarda proprio le modalità di calcolo e versamento delle imposte di successione e sulle donazioni. Punto cardine di questa nuova riforma è la possibilità di presentare la dichiarazione di successione in modalità precompilata. Ma che vuol dire nei fatti questo nuovo passaggio e quali sono gli effettivi vantaggi?

La precompilata di successione come funziona e perché serve

Come funzionerà la dichiarazione precompilata di successione (CodiciAteco.it)

La dichiarazione di successione è un adempimento di natura fiscale che va presentato dagli eredi nei 12 mesi successivi all’apertura del testamento. Di per sé questa dichiarazione può essere già presentata telematicamente attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate e previa autenticazione SPID o CIE oppure rivolgendosi ad un intermediario che seguirà la pratica.

Nei fatti il vero problema è la compilazione della dichiarazione, che richiedere una serie di documenti e che può rivelarsi per i non addetti ai lavori un po’ complicata. La dichiarazione precompilata va proprio ad agire su questo ultimo punto, aiutando e facilitando il compito di chi deve presentarla.

Nella sostanza dei fatti, il contribuente è esonerato dalla presentazione infinita di dati e informazioni che saranno già presenti nel modello precompilato e pronto da firmare. Un passaggio questo possibile perché l’Agenzia delle Entrate è in effetti in possesso già di molte delle informazioni che si richiedono al momento della compilazione e, di conseguenza, le si fa trovare già trascritte.

Nello specifico si troveranno compilati già i dati anagrafici necessari così come i dati sui terreni ei fabbricati intestati al defunto -per questa parte è poi prevista un’ulteriore procedura di compilazione assistita- e i dati dei pagamenti. Inoltre al momento dell’invio della dichiarazione precompilata, il sistema rilascerà un’attestazione di presentazione della dichiarazione, necessaria per sbollare gli eventuali conti correnti congelati del defunto.

L’univa vera pecca della dichiarazione precompilata è che, al momento, è prevista la sola presentazione telematica, ma già si parla di alcune modifiche per esempio per chi vive all’estero, in questi casi dovrebbe essere permesso l’invio per raccomandata.

Anna Peluso

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