Negli Stati Uniti c’è una PlayStation 5 Pro che sembra uscita da un laboratorio piuttosto che da uno scaffale. Niente custodia, nessuna scocca a proteggere i circuiti: solo l’essenziale, il cuore pulsante della console esposto a vista. Eppure, a più di un anno dall’acquisto, funziona come il primo giorno. Non è un modello difettoso né una trovata commerciale, ma una storia a sé, fatta di tecnologia smontata, ingegno e un pizzico di audacia. Una PlayStation nuda, che racconta molto più di quanto si potrebbe immaginare a prima vista.
Tutto parte da un negozio di pegni negli Stati Uniti, dove un utente Reddit ha raccontato come ha messo le mani su questa PlayStation 5 Pro unica nel suo genere. Un cliente di Walmart aveva comprato la console nuova di zecca, ma invece di tenerla intatta ha separato la scocca dai componenti interni. La parte davvero curiosa è che poi ha restituito solo la scocca al negozio, come se fosse un prodotto completo. Per un motivo o per un altro, Walmart ha rimborsato l’intero importo senza fare controlli approfonditi.
Così la console “nuda” – cioè senza la copertura esterna ma con tutte le componenti elettroniche essenziali – è finita nelle mani dell’attuale proprietario, che l’ha comprata per 100 dollari dal venditore originale. Non ha intenzione di rivenderla, ma di tenerla come un oggetto particolare da collezione. La vicenda mette più che altro in luce una falla nei controlli di alcune catene di distribuzione.
Nonostante l’aspetto strano e l’assenza di protezione esterna, la PlayStation 5 Pro continua a funzionare senza problemi. Il proprietario la usa quotidianamente da più di dodici mesi e ha raccontato la sua esperienza online, spiegando anche di aver aggiunto una ventola esterna per migliorare il raffreddamento e prolungare la vita della console. La “scatola di cartone” – così l’hanno soprannominata per via della mancanza della custodia – ha resistito bene a polvere e temperature.
Un dettaglio interessante è l’uso che ne fa: la macchina supporta senza intoppi le sessioni di realtà virtuale con PSVR2, che sono molto impegnative per CPU e GPU. Questo dimostra quanto sia solido l’hardware interno, anche senza la protezione completa della scocca originale. Il proprietario conta di usarla ancora molto, soprattutto con l’arrivo imminente di GTA VI.
Questa storia della PlayStation 5 Pro fuori dal comune mette in luce un mix tra collezionismo, tecnologia e qualche manovra non proprio ortodossa nel mondo della distribuzione elettronica. Una console smontata, funzionante da oltre un anno e arrivata da un reso poco chiaro, è un caso raro di “innovazione” non cercata.
Ancora più significativo è come il proprietario sia riuscito a far durare un dispositivo “smembrato” grazie a soluzioni fai-da-te per il raffreddamento. L’esperienza dimostra la solidità del progetto PS5, anche in condizioni tutt’altro che ideali.
Ma dall’altra parte, questa vicenda mette in guardia negozi e distributori: la mancanza di controlli rigorosi apre la porta a comportamenti discutibili, che possono danneggiare sia i consumatori sia i rivenditori. Tra tentativi di guadagni facili e appassionati collezionisti, la “Scatola di Cartone Edition” resta un caso curioso e unico.
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