Pensioni: che cosa dobbiamo aspettarci in futuro, ecco alcune previsioni riguardo i possibili importi per gennaio 2025.
Martedì 9 aprile, è stato approvato il documento di economia e finanza dal Consiglio dei Ministri, sul quale compaiono alcune indiscrezioni, riguardo i futuri importi delle pensioni per il prossimo gennaio. All’inizio dell’anno infatti, i trattamenti previdenziali e assistenziali saranno adeguati al costo della vita proprio come accade ogni anno.
Ad influire sono diversi elementi, nel 2024 ad esempio l’incremento è stato del 5,4% una percentuale confermata anche dallo stesso Istat. Per questa ragione si pensa che sia possibile sapere quale sarà il tasso di rivalutazione utilizzato per l’adeguamento delle pensioni per il prossimo anno. Sul documento dell’economia e delle finanze, è stata effettuata una stima riguardo l’inflazione attesa per il 2024.
Secondo il Def, il Pil per il 2024, sarebbe stato fissato al +1%, il debito invece dovrebbe essere pari a circa il 137,8%, inoltre c’è anche il rischio che potrebbe aumentare a 138,9 entro il 2025, e a 139,8 nel 2026. Il documento dunque non lascia presagire nulla di buono, per quanto riguarda la prossima legge di bilancio, la priorità sembra essere quella di confermare lo sgravio contributivo in busta paga.
In questo scenario sembra alquanto remota la possibilità che si pensi ad una riforma per le pensioni, solo lo sgravio contributivo infatti vale circa 10 miliardi di euro. L’inflazione attestata per il momento è dell’1,6%, non si esclude tuttavia che potrebbe risalire ad 1,9% sia nel 2025 che nel 2026.
Stando ai dati l’inflazione registrata nel 2024, dovrebbe essere pari a circa l’1,6%, in forte ribasso rispetto al 5,4% di quest’anno, se si pensa inoltre che l’anno precedente era all’8,1%. Questa dunque è già una buona notizia, sia per le famiglie che per tutti i costi che sono soggetti a rivalutazione annuale, come appunto le pensioni. Se la percentuale dovesse rimanere all’1,6%, si potrebbe auspicare ad un aumento di circa 16 € lordi, per chi percepisce ad esempio 1000 € di pensione.
Potrebbero essere corrisposti invece 24 € a chi ne prende 1500, tuttavia si tratta solo di ipotesi. Nel 2025 infatti non è stata confermata alcuna rivalutazione parziale da parte del governo. Lo scopo è quello di contenere prima di tutto i costi, dal momento che l’inflazione ormai tornata ad un livello di percentuale accettabile potrebbe non esserci alcun bisogno di proseguire in tal senso.
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