Pensione inabilità lavorativa: chi riguarda e quando si percepisce l’importo mensile

La pensione di inabilità lavorativa è un qualcosa di poco noto ai più: vediamo che cos’è e chi può usufruire di questo beneficio mensile.

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Scopriamo che cos’è la pensione di inabilità lavorativa e tutto quello che c’è da sapere (Codiciateco.it)

In uno Paese civile come il nostro, le misure che vengono messe a disposizione delle persone in difficoltà sono diverse. E variano, ovviamente, a seconda delle difficoltà che ci si trova a fronteggiare. Ci sono, infatti, misure a sostegno delle persone con problemi di natura economica fino ad arrivare a quelle riservate ai portatori di handicap. Ed in generale a chi deve fare i conti con una patologia grave e limitante rispetto a quella che è la vita di tutti i giorni. In tal senso c’è una istanza molto particolare e specifica che non tutti conoscono. E di cui ci andremo ad occupare in questo nostro articolo.

Stiamo parlando, come era facilmente intuibile dal titolo, della cosiddetta pensione di inabilità lavorativa. Di questo strumento andremo ad analizzare ogni aspetto, dalla sua natura fino ad arrivare ad alcuni aspetti, per così dire, molto dibattuti. L’obiettivo, in tal senso, è quello di fornire un quadro dettagliato di questo strumento per togliere ogni dubbio a chi ci legge. Trattandosi, infatti, di un tema che raramente risulta essere all’ordine del giorno e che non tutti conoscono in maniera dettagliata. Per questo auguriamo a tutti una buona lettura ed un buon divertimento.

Pensione di inabilità lavorativa: che cos’è e chi ne ha diritto

Disabile
Inabilità lavorativa, quando si può ottenere la pensione e che cos’è nel dettaglio (Codiciateco.it)

La prima cosa da dire, come si può facilmente intuire dal nome che porta, è che la pensione di inabilità lavorativa è riservata solo a coloro i quali a causa di una patologia sono messi nelle condizioni di essere totalmente incapaci di lavorare. Tale condizione deve essere, per poter aver accesso a questa misura, deve essere assoluta e soprattutto permanente. Tieni a mente, però, che oltre a vincoli legati per così dire alla salute ci sono anche alcuni requisiti di natura contributiva per poterne usufruire.

Bisogna, infatti, aver versato contributi lavorativi per almeno 5 anni di cui almeno tre nel quinquennio precedente rispetto al momento in cui si presenta domanda. Come è normale che sia, la pensione di inabilità lavorativa non è compatibile con nessuna attività, mentre per quel che concerne i contributi possono essere di qualsiasi natura. Inoltre serve anche rinunciare ad ogni supporto di disoccupazione. Si tratta chiaramente di un discorso a parte rispetto alla questione della pensione di invalidità e degli arretrati.

Pensione di inabilità lavorativa, come fare domanda

Questo strumento viene erogato dall’INPS e sul sito dell’ente previdenziale va presentata la domanda. Verrà riconosciuta a partire dal primo giorno del mese successivo rispetto a quello in cui si è fatto domanda. Chiaramente l’accettazione della domanda è legata all’esito positivo della visita medica presso la commissione preposta. Nel caso in cui la domanda dovesse essere respinta, allora si può sempre fare ricorso in Tribunale per passare la parola al giudice.

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