Non sbagliare e compilalo con attenzione: il dettaglio che può farti perdere un sacco di soldi

Un errore da non commettere. Uno sbaglio nella compilazione può determinare la perdita di molti soldi. Vediamo di che dettaglio si tratta.

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Documento per l’Agenzia delle Entrate (codiciateco.it)

Esistono numerose procedure burocratiche e amministrative che richiedono attenzione e precisione nella compilazione di modelli e moduli. Infatti nonostante le tendenza alla semplificazione e alla riduzione degli obblighi verso le amministrazioni, alcuni adempimenti richiedono carte e documenti.

Quindi il cittadino deve sempre avere grande attenzione quando si confronta con queste procedure. Soprattutto nella sua veste di contribuente, la necessità di non commettere errori e sbagli nella stesura e compilazioni di dichiarazioni e atti è molto elevata. Si rischiano conseguenze spiacevoli anche in caso di inesattezze commesse in buona fede. Sbagli che non sempre possono essere corretti con facilità. Vediamo un caso particolare.

Dettaglio da non trascurare, si rischia altrimenti

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Inserire i dati calcolati esattamente nella precompilata (codiciateco.it)

Un momento in cui è richiesta una particolare attenzione è nella stesura della dichiarazione dei redditi. Anche il modello precompilato presente da qualche giorno sul sito dell’Agenzia delle Entrate, merita una speciale concentrazione e deve essere verificatoin ogni dettaglio. Un caso esemplare si ha in presenza di diverse Certificazioni Uniche (CU) nel corso dell’anno fiscale.

In una situazione del genere, l’Agenzia delle Entrate potrebbe non avere la certezza dei giorni di lavoro dipendente effettuati dal contribuente. Così nella dichiarazione precompilata potrebbe non comparire questo dato. Ma si tratta di un dato importante, i giorni lavorati (o di pensione) determinano le detrazioni fiscali e quindi le imposte da pagare.

L’omissione delle detrazioni, non inserite nel precompilato per dati incerti, determina che non siano calcolate con un prospetto di liquidazione che mostra un conguaglio a debito, anche se si ha diritto a un credito. Quindi il contribuente deve inserire i giorni di lavoro effettuati (o di pensione), se mancanti nella dichiarazione. Precisamente deve inserire il numero dei giorni nel quadro C al rigo 5. I giorni di lavoro dipendente sono presenti nella Certificazione Unica, al punto 6.

Questi sono da inserire nella precompilata quadro C, rigo 5 e colonna 1. In caso di più Certificazioni Uniche si deve inserire la somma dei giorni di lavoro di ognuna, facendo attenzione a un elemento. La somma non deve essere superiore a 365. In caso contrario nella colonna 1 va scritto il numero 365. Nella colonna 2, sempre quadro C  rigo 5, si inseriscono i giorni di pensione, riportati nella Certificazione Unica al punto 7.

Nella colonna 3 sono da inserire i giorni di lavoro dipendente svolti nel primo semestre dell’anno (dal primo gennaio al 30 giugno) che si trovano nel punto 13 della Certificazione Unica. Infine nella colonna 4 sono da scrivere i giorni di lavoro del secondo semestre dell’anno (dal primo luglio al 31 dicembre), reperibili al punto della Certificazione Unica.

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