Non ho mai lavorato, mi spetta lo stesso la pensione?

Pensione per chi non ha mai lavorato, ecco come stanno le cose nel 2024 e tutto quello che c’è da sapere per chi si trova in situazioni simili.

Pensione
Pensione anche se non ho mai lavorato? Ecco come stanno le cose (Codiciateco.it)

Il tema della pensione, da sempre, è estremamente delicato da affrontare visti i tanti aspetti da tenere in considerazione e da valutare. Si tratta, per molti, di un punto di arriva dopo una vita faticosa e stressante passata svolgendo delle mansioni di natura lavorativa. Per le nuove generazioni sta diventando però sempre di più un miraggio, come se fosse un fossile proveniente da ere lontane. Si inizia sempre più tardi a lavorare e, per quelle che sono le condizioni contrattuali in vigore, bisogna davvero pazientare tantissimo. Senza, ovviamente, dimenticare coloro che in vita non hanno mai lavorato.

Come funziona in questi casi? Potranno comunque usufruire della pensione nonostante non siano stati versati, da parte loro, dei contributi. Negli ultimi anni, infatti, si sta parlando molto di pensioni in relazione al fatto che gli importi, soprattutto in tema di potere di acquisto, sono sempre di più inadeguati. Prima di procedere in maniera dettagliata, ci teniamo a preparare i nostri lettori alle informazioni che arriveranno. Coloro che non hanno mai versato dei contributi in vita loro si trovano in una situazione molto delicata. Andiamo a vedere come stanno le cose e cosa prevede la legge.

Posso prendere la pensione se non ho mai versato i contributi?

Pensionata
Pensione senza contributi versati: è possibile? Ecco come stanno le cose? (Codiciateco.it)

Lo diremo subito ed in maniera molto chiara: chi non ha mai lavorato, e quindi non ha mai versato i contributi, non può avere accesso ad alcuna pensione. Soprattutto in virtù del fatto che a partire dal 2024 è stata cancellata in maniera definitiva la cosiddetta pensione di cittadinanza. Chiaramente, però, non vuol dire che si resterà senza alcune fonte di denaro. Ci sono delle soluzioni alternative che si devono tenere in considerazione e che possono tornare utili.

Una di queste soluzioni, forse la più accreditata, è rappresentata senza ombra di dubbio dall’Assegno Sociale. Chiaramente è un modo per porre un argine, ma di certo non basta per mantenere un tenore di vita dignitoso. Per stabilire l’importo che viene messo a disposizione grazie a questo strumento non serve minimamente tenere in considerazione l’aspetto legato ai contributi ma ci si deve concentrare solo sul reddito della persona che ne fa domanda. Ecco un elenco da tenere in considerazione in funzione dell’Assegno sociale.

E per le casalinghe ed i casalinghi?

Per i casalinghi e per le casalinghe c’è la possibilità, invece, di avere una pensione. In tal senso, saranno tenuti in considerazione i contributi versati in un apposito fondo pensionistico. Si tratta di un metodo dunque che serve a dare valore e dignità ad un lavoro estremamente faticoso come quello che svolge chi si occupa della propria casa. Maschio o femmina che sia.

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