Dal 15 giugno 2024, Netflix cambia le carte in tavola: ogni profilo dovrà avere una sua email. Niente più condivisione di un solo indirizzo per tutti i membri di un abbonamento. Una decisione netta, definitiva, che riguarda tutti gli utenti, senza eccezioni. Lo scopo è semplice: rendere ogni profilo più personale e separare gli accessi. Ma, come spesso accade con le novità imposte, non mancano critiche e qualche grattacapo pratico.
Da metà giugno, chi ha un abbonamento con più profili deve collegare a ciascun utente adulto un indirizzo email diverso. Fino a ieri, tutti i profili usavano le stesse credenziali del titolare dell’account principale. La novità riguarda soprattutto quei profili “secondari”, cioè gli utenti che accedono senza essere il proprietario dell’abbonamento. In molti casi, provando a entrare da un nuovo dispositivo o a fare il login, Netflix blocca il passaggio e chiede l’email per confermare l’identità.
La misura interessa anche i cosiddetti “membri extra”: persone aggiunte a pagamento all’abbonamento principale che finora usavano il login unico senza problemi. Ora, ogni profilo adulto a pagamento deve avere un’email e un accesso personali. Restano fuori da questa regola i profili per bambini, che non devono fornire un indirizzo email.
Secondo Netflix, il cambio serve a migliorare la sicurezza e la comodità: dando a ogni profilo un accesso separato, si facilita l’uso su dispositivi diversi senza dover passare dall’account principale. Si semplifica anche il recupero della password, l’autenticazione a due fattori e la modifica autonoma delle impostazioni personali — dalla lingua all’audio, dai sottotitoli alle preferenze di visione.
Prima, per cambiare queste opzioni era spesso necessario usare le credenziali del titolare, un ostacolo soprattutto per famiglie numerose o case condivise. Ora ogni utente può regolare il proprio profilo senza interferire con gli altri, mantenendo tutto sotto lo stesso abbonamento ma con un controllo più chiaro e personale.
Non mancano però le difficoltà, specialmente per chi usa Netflix su un unico televisore in famiglia. Tenere a mente più indirizzi email e dover fare login personalizzati può creare confusione e rallentare la visione. Se prima bastava passare rapidamente da un profilo all’altro, adesso bisogna affrontare una procedura più lunga e complessa.
Netflix assicura però che, una volta effettuato l’accesso, sarà comunque possibile cambiare profilo e guardare i contenuti senza problemi, indipendentemente dall’email usata per il login. Il nodo più grosso riguarda quindi la fase iniziale di accesso e configurazione, non tanto l’uso quotidiano delle liste o dei suggerimenti.
La richiesta di un’email per ogni profilo ha acceso un dibattito sulla privacy. Netflix prevede che gli indirizzi email possano essere condivisi con aziende di marketing e pubblicità. Anche se è possibile limitare alcune comunicazioni, resta il timore di una raccolta più dettagliata dei dati personali, legati a ogni singolo spettatore.
C’è poi un’altra questione: molti usano più profili sullo stesso account per organizzare la visione — ad esempio un profilo per i film, uno per i documentari, uno per le serie. Con l’obbligo di un’email diversa per ogni profilo, questa abitudine rischia di diventare più complicata, perché serve una mail anche se il profilo non corrisponde a una persona diversa.
In sostanza, il cambiamento non riguarda solo l’accesso, ma anche il modo in cui si gestisce l’esperienza su Netflix. Gli utenti si trovano davanti a un sistema più frammentato e personalizzato, con conseguenze che vanno ben oltre la semplice autenticazione.
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