Il MacBook Neo continua a farsi sentire sul portafoglio di studenti e insegnanti. Nello Store Education italiano, i prezzi sono saliti di nuovo: la versione base da 256 GB è passata da 699 a 739 euro, mentre quella da 512 GB con Touch ID è schizzata da 799 a 839 euro. Dopo l’aumento generalizzato di giugno, questa volta a subire il rincaro sono solo le fasce che sfruttano gli sconti Apple per studio e lavoro. Dietro c’è la solita storia, fatta di carenze nei chip e nella memoria, che pesano su costi e disponibilità. Per chi acquista fuori dall’Education Store, però, i prezzi restano stabili. Un colpo non da poco per scuole, università e famiglie che fanno affidamento su queste tariffe agevolate per mettere in mano ai ragazzi uno strumento ormai indispensabile.
Guardando i numeri, l’aumento di 40 euro su entrambe le versioni del MacBook Neo nello Store Education riduce il vantaggio per chi acquista con lo sconto. La versione base da 256 GB ora costa 739 euro, contro i 799 euro del listino normale, quindi il risparmio netto scende a 60 euro rispetto ai 100 di prima. Per il modello da 512 GB, il prezzo scontato è 839 euro, più vicino ai 899 euro del listino pubblico. In sostanza, chi compra con l’offerta Education paga circa il 23,4% in più rispetto al prezzo di lancio dello scorso marzo, con un rincaro in valore assoluto di 140 euro. Una mossa che potrebbe frenare qualche acquisto, soprattutto in un momento in cui le famiglie devono fare i conti con altre spese.
Il MacBook Neo è arrivato in Italia il 4 marzo 2023, partendo da un prezzo base di 699 euro per la versione da 256 GB, che scendeva a 599 euro per studenti e insegnanti. La configurazione da 512 GB costava 799 euro, con un prezzo Education di 699 euro. Ma già a fine giugno Apple aveva alzato i prezzi di 100 euro su entrambi i modelli, per tutti. Dietro c’era l’aumento dei costi dei componenti, come RAM e chip di memoria, un problema che ha toccato tutto il settore tech. Ora, questa nuova stretta riguarda solo lo Store Education, mentre i prezzi normali restano stabili. Il trend è chiaro: i prezzi vanno su, e per ora non si vede un’inversione di rotta.
Nonostante i rincari, il MacBook Neo mantiene le sue caratteristiche di lancio. Monta il chip A18 Pro, pensato per dare il meglio con l’intelligenza artificiale e le funzioni Apple. Lo schermo Liquid Retina da 13 pollici garantisce immagini nitide e colori vivi, adatti sia allo studio che al lavoro. Di serie ci sono 8 GB di memoria unificata e un SSD da 256 o 512 GB, a seconda del modello. C’è anche la fotocamera FaceTime HD a 1080p per videochiamate di qualità. Intanto si parla già della seconda generazione, attesa nei primi mesi del 2024, con aggiornamenti al chip e qualche miglioria tecnica per rendere l’esperienza d’uso ancora più fluida.
L’aumento dei prezzi nello Store Education ha acceso un campanello d’allarme tra studenti, insegnanti e istituti che usano i prodotti Apple per l’apprendimento digitale. Meno sconto significa scelte più difficili, soprattutto per scuole e università che basano i loro acquisti su offerte dedicate. Nel quadro più ampio, questa situazione riflette il mercato tech italiano del 2023, dove l’aumento dei costi dei componenti si traduce in rincari per il consumatore finale. Nel frattempo, Apple sembra voler mantenere stabili i prezzi pubblici per non frenare troppo la domanda, riservando però un aumento selettivo per chi compra tramite lo Store Education, probabilmente per tenere conto delle difficoltà economiche di studenti e docenti. Sarà importante seguire le prossime mosse, soprattutto con l’arrivo dei nuovi modelli, per capire se la strategia sui prezzi cambierà ancora.
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