L’INPS ha appena confermato questo bonus destinato ad una categoria particolare e vulnerabile degli italiani : le donne vedove con figli.
L’INPS ha di recente fatto una comunicazione molto importante per quanto riguarda nello specifico un particolare sussidio ovvero l’assegno unico. Già si è detto molto su questo beneficio ma fare chiarezza non guasta mai. L’assegno Unico è riconosciuto alle famiglie che hanno a carico i figli fino al ventunesimo anno di età. Il fatto stesso che abbiano della prole fiscalmente a carico permette loro di avere l’assegno unico.
Certo, poi l’ISEE interviene sul piano pratico, cioè definendo la somma da riconoscere mensilmente alle famiglie che ne facciano richiesta. L’ISEE in questi giorni ha confermato quanto già è stato detto nel 2023 per quanto riguarda una categoria particolare. L’ente ha riconosciuto come idonei anche i nuclei familiari composti da un solo genitore vedovo.
Che l’assegno unico venga riconosciuto anche alle madri vedove, su questo non ci sono dubbi. A prescindere infatti dal numero dei genitori si parla comunque di nucleo familiare con minori a carico, non vengono meno i requisiti previsti dalla Legge. Quello su cui piuttosto è intervenuto l’INPS in questi giorni sono dei chiarimenti circa la maggiorazione dell’importo dell’assegno unico nel caso dei genitori rimasti vedovi nel periodo di fruizione dell’agevolazione.
Una maggiorazione che viene attribuita in maniera automatica alle domande presentate a partire dal primo gennaio del 2022. Sul punto l’INPS dichiara: “Pertanto, per le domande di Assegno presentate a decorrere dal 1° gennaio 2022, la maggiorazione in esame sarà applicata fino al mese di febbraio 2023 e cesserà di essere erogata a decorrere dalla rata di Assegno – qualora spettante – per la mensilità di marzo 2023.”
La maggiorazione sarà riconosciuta nei casi eccezionali quando la morte dell’altro genitore lavoratore si sia verificata nell’anno in cui è stato riconosciuto l’assegno unico. I nuclei familiari interessati non devono fare addirittura adempimenti in quanto le somme verranno riconosciute in automatico.
L’INPS nello stesso messaggio specifica altresì che le stesse regole verranno applicate anche per le novità future. Quindi se la morte del genitore lavoratore avviene nel corso della nuova annualità in cui usufruisce dell’assegno unico, non si determina la sospensione del bonus per questa annualità. La prestazione continuerà ad essere riconosciuta.
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