Apple si prepara a dare una spinta in più a Siri e all’intelligenza artificiale, puntando su un piccolo ma significativo aumento di RAM. Secondo l’analista Jeff Pu di GF Securities, l’iPhone 18e, la versione più economica della prossima generazione, passerà da 8 a 9 gigabyte di memoria. Un incremento modesto, certo, ma capace di fare la differenza nelle prestazioni. In un mercato dove ogni dettaglio conta, Cupertino non vuole rischiare di deludere gli utenti con un dispositivo troppo limitato, anche se questo significa affrontare costi delle memorie in rialzo. Il risultato? Un iPhone più accessibile, sì, ma senza rinunciare alla fluidità richiesta da Siri e dalle nuove funzioni AI.
L’aumento di RAM sull’iPhone 18e non è un capriccio. Il mercato degli smartphone è sotto pressione, con i prezzi delle memorie che non smettono di salire, spingendo inevitabilmente anche il costo finale dei telefoni. Apple, che di solito riserva le novità più spinte ai modelli top, qui sembra voler mantenere il prezzo basso senza rinunciare a troppo lato hardware.
I 9 GB di RAM sono un compromesso studiato: abbastanza per far girare senza intoppi Siri potenziata dall’AI e tutte le nuove funzioni del sistema operativo, ma anche per reggere il multitasking e le app future. Tenere aggiornato l’hardware anche in un modello “economico” serve a mantenere alto il livello tecnologico e a non perdere terreno rispetto ai concorrenti in un mercato sempre più agguerrito.
Non solo iPhone 18e: anche il modello standard dovrebbe avere 9 GB di RAM, dicono Jeff Pu e l’esperto Ming-Chi Kuo. Una scelta che va contro l’ipotesi di tagli o riduzioni nelle prestazioni. L’uscita però non sarà a settembre come al solito, ma slitterà all’inizio del 2027. Apple sta cambiando strategia e vuole dividere le uscite.
L’autunno sarà riservato ai modelli top – iPhone 18 Pro, 18 Pro Max e il primo pieghevole – per mettere in mostra l’innovazione e attirare gli appassionati. La linea base e quella economica arriveranno invece a inizio anno. Questo nuovo calendario evidenzia una pianificazione più precisa, pensata per differenziare il mercato, ottimizzare la produzione e ampliare l’offerta.
In sintesi, l’aumento contenuto della RAM su iPhone 18e e iPhone 18 non cambierà molto i costi, ma manda un messaggio chiaro: Apple vuole mantenere alte le prestazioni anche nei modelli meno costosi. E, allo stesso tempo, preparare i nuovi iPhone a gestire al meglio le funzioni di intelligenza artificiale che stanno diventando sempre più centrali nell’esperienza utente Apple.
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