IMU al 50 e al 75% in meno, scopri se potrai farlo a giugno, controlla se rientri tra i beneficiari che otterranno il prezzo di favore.
L’IMU è l’imposta municipale propria è stata introdotta nel 2012 era stata modificata nella legge di bilancio 2020. Il tributo è dovuto per il possesso di fabbricati esclusa l’abitazione principale per il possesso di aree fabbricabili e per il possesso di terreni agricoli. L’imposta è applicata in tutti i comuni del territorio nazionale italiano ad eccezione delle regioni del Friuli Venezia Giulia, in cui si applica l’IMIS, dal 1 gennaio 2023. Fanno eccezione anche le province autonome di Trento e Bolzano in cui viene applicato l’IMIS e l’IMI.
Secondo la legge viene considerata abitazione principale, l’unità immobiliare in cui il proprietario o i componenti del suo nucleo familiare dimorano in maniera abituale e vi risiedono anagraficamente. Nel caso in cui due coniugi abbiano stabilito la stessa dimora abituale, e la residenza anagrafica in immobili differenti situati nel territorio comunale o in comuni differenti, potranno godere di alcune agevolazioni. Il discorso riguarda l’abilitazione principale, a patto che non venga accertato attraverso determinati controlli a cura del Comune che i coniugi abbiano la stessa dimora abituale, e dunque principale, in questo caso l’esenzione spetterà una sola volta.
A pagare l’IMU, è il proprietario o il titolare dell’immobile, anche in caso di affitto infatti l’imposta deve essere pagata dal proprietario. L’importo viene calcolato applicando alla base imponibile l’aliquota prevista, tale base è costituita dal valore dell’immobile, a seconda della categoria catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente previsto dall’elenco dedicato. A non dover pagare l’IMU, sono diversi immobili come ad esempio gli immobili posseduti dallo stato, le stazioni ferroviarie, metropolitane, i porti, gli aeroporti, i fabbricati destinati ad usi culturali, i fabbricati destinati all’esercizio del culto, le proprietà della Sede Santa e i fabbricati appartenenti agli stati esteri o alle organizzazioni internazionali.
L’IMU si paga in due rate, una prima rata deve essere versata entro il 16 giugno, mentre la seconda scade il 16 dicembre. La prima rata, viene calcolata con le aliquote dell’anno precedente ed è pari al 50% dell’importo complessivo, il saldo finale previsto a dicembre invece, si basa sulle aliquote deliberati dal Comune per l’anno di riferimento. La dichiarazione IMU dovrà essere presentata al proprio comune entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono entrate in vigore le variazioni. In alcuni casi specifici, secondo la legge sono previste alcune riduzioni, viene applicata la riduzione del 50% alla base imponibile per fabbricati di interesse storico, artistico o dichiarati in agibili o in abitabili e di fatto non utilizzati. Ad avere una riduzione del 50%, sono anche le abitazioni concesse in comodato con contratto registrato ai parenti entro il primo grado, che la utilizzano come abitazione principale. Infine a ricevere una riduzione del 75%, sono le abitazioni locate a canone concordato.
A Milano, all’EICMA 2025, Italjet ha alzato il sipario sul Roadster 400, uno scooter che…
Giorgia Meloni è tornata davanti ai microfoni appena concluso il Consiglio dei ministri, per la…
LightInk non è uno smartwatch qualunque: può durare settimane senza una ricarica. Non dovrete più…
La Fondazione Ennio Doris ha appena compiuto una mossa che nessuno si aspettava così rapida…
Il primo trimestre del 2026 ha riservato una sorpresa nel mercato degli smartphone: Samsung ha…
Il governo ha deciso: basta con la burocrazia che blocca i cantieri e via alla…