Economia

Ho preso una multa ma il cartello stradale era sbagliato: riesco a farla annullare?

Prendere le multe non piace a nessuno, ma contestarle quando ci sono gli estremi è tutto un altro conto: in caso di cartello sbagliato si può fare?

Si può contestare una multa se il cartello stradale è sbagliato? (Codiciateco.it)

Quando contravveniamo al Codice della Strada, molto spesso, ci guadagniamo una multa, che può essere più o meno salata in base alla gravità dell’infrazione. Poniamo ad esempio il caso delle multe per eccesso di velocità: esse hanno lo scopo di prevenire incidenti ed essendo vitali comportano multe piuttosto care.

In altri casi, ad esempio quando parcheggiamo in divieto di sosta oppure non paghiamo il ticket del parcheggio, non stiamo mettendo a rischio l’incolumità di nessuno e per questo la sanzione è più contenuta. A prescindere dal costo della multa (lo sai quand’è che vanno in prescrizione?), però, nessuno può dire di provare piacere nel pagarne una e sapere di poterla contestare torna sempre utile.

Cosa succede se un cartello stradale è errato?

Cartello stradale (Codiciateco.it)

Poniamo ad esempio il caso di trovarci di fronte a un cartello stradale errato. Considerando che la segnaletica verticale prevale sempre sulle comuni regole di circolazione (ad esempio quella che permette di sostare sulla destra della carreggiata a patto che non si ostacoli il passaggio di veicoli e pedoni), essa deve essere sempre conforme alla legge.

Per strada, infatti, bisogna usare i cartelli previsti dalla legge, con forma, dimensione, colore e posizionamento ben precisi. Un Comune, ad esempio, non può decidere di disegnare e usare i propri cartelli personalizzati, ma anzi dovrà attenersi a quelli prestabiliti. Ne consegue che anche in caso di uso di un cartello illegittimo si può evidenziare un problema… e magari contestare una multa oppure imporre una sanzione a chi ha commesso questo illecito.

Annullare una multa: se la segnaletica verticale è illegittima si può

Perché un cartello sia considerato legittimo esso deve indicare, sul retro, l’ente proprietario della strada, il marchio della ditta che ha fabbricato il cartello e l’anno di fabbricazione, il numero dell’autorizzazione concessa dal Ministero alla ditta medesima e, soltanto per i segnali di prescrizione, gli estremi dell’ordinanza comunale di apposizione.

In caso di dati mancanti o uso errato del cartello si può incorrere in una sanzione che va da 430 a 1.731 euro, inoltre si può decidere di contestare una multa al fine di farla annullare. Nel caso si voglia contestare una multa, infatti, è possibile fornire diverse motivazioni: una di queste è proprio la presenza di segnaletica verticale non conforme alle regole.

Martina Di Paolantonio

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