Se non ci sono i soldi per organizzare un funerale, chi salda il pagamento? Scopriamo quando è possibile usufruire di un contributo erogato dal Comune.
Tra i momenti più dolorosi dell’esistenza rientra di certo la perdita di un proprio affetto. Che sia un parente, un amore o un amico, vedere andare oltre il velo una persona significativa nella propria vita è sempre durissimo. Poi, spesso, oltre alla sofferenza per questo addio bisogna gestire tutto quello che riguarda l’organizzazione del funerale.
Per dire un ultimo saluto alla persona deceduta e assicurargli una sepoltura come si deve, i costi non sono da poco e non mancano i casi in cui il defunto non ha lasciato nulla oppure in cui i suoi parenti non sono in grado di sostenere le spese necessarie per il funerale. Il desiderio di organizzare una commemorazione degna per la persona scomparsa non è sempre possibile per i suoi cari, cosa che genera un grande dispiacere.
Scopriamo cosa prevede l’ordinamento nel caso in cui non ci sono i soldi necessari per il pagamento del funerale (scopri qui le differenze tra eredi legittimi e legittimari).
Ci sono casi in cui il defunto non ha lasciato soldi per il suo funerale e non ha nessun affetto, ma non mancano anche quelli in cui, pur essendoci delle persone care in vita, queste non possono sostenere le spese per la commemorazione del loro caro mancato per via di impossibilità finanziarie. In questi scenari, la normativa prevede specifici strumenti destinati a sostenere le spese per la cerimonia e la sepoltura: la legge interviene garantendo un addio decoroso per tutti.
In linea generale sono gli eredi o i soggetti citati nel testamento a essere chiamati al pagamento dei funerali, dovere sia civile sia morale. Bisogna sottolineare, però, come fino al momento in cui i soggetti interessati non accettano l’eredità non sono tenuti al pagamento del funerale. Quando uno degli eredi paga in toto il funerale del parente defunto, può pretendere un rimborso da ogni erede per le decisioni prese in accordo (scopri qui un focus sul tema dell’eredità e come ottenerne una parte in anticipo se si è in difficoltà).
Il Comune interviene nelle spese della sepoltura e della cerimonia nei casi dei cosiddetti “funerali di povertà” che riguardano i defunti indigenti senza parenti prossimi: in questo caso, grazie a fondi annuali, i costi del funerale viene totalmente coperto.
Ci sono poi i “funerali sociali”, che si verificano quando nessun parente vuole o può sostenere le spese, caso in cui il Comune prevede un contributo pari al 50% a fronte di una partecipazione da parte dei parenti (anche fino al sesto grado) di 1000 euro. Ogni Comune può prevedere regole specifiche per il pagamento dei funerali sia sociali, sia di povertà.
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