Esenzione tasse, il Comune decide lo sgravio delle imposte per alcuni fortunati contribuenti. È successo davvero.
Ci sono casi di esenzione dalle imposte nazionali o locali, regolati dalla normativa e che riguardano particolari categorie di cittadini, beni o servizi. Si tratta di situazioni non frequenti, ma che esistono e che vanno ricordate al momento del pagamento dei tributi. Non sono però i funzionari o gli amministratori che scelgono autonomamente le esenzioni. I responsabili applicano precisi protocolli e dispongono tutte le verifiche del caso per confermare il diritto all’esenzione.
Le possibilità di errore, dunque sono minime, soprattutto incrociando i dati e usando correttamente i programmi gestionali. Ma davvero le amministrazioni non sbagliano? In effetti, conteggi errati, ritardi nelle comunicazioni o scambi di persona avvengono realmente, procurando grattacapi e preoccupazioni per gli sfortunati cittadini coinvolti. Questa volta l’errore ha favorito i cittadini.
La vicenda si svolge a Zaanstad, Comune olandese che conta circa 100mila abitanti, non un piccolo centro di provincia. Nel mese di dicembre diverse centinaia di famiglie di residenti hanno ricevuto una comunicazione ufficiale dell’amministrazione locale, con l’esenzione automatica dalle imposte su fognature e rifiuti.
La tassa su questi ultimi è pari, nella cittadina olandese, a 347,83 euro. Mentre quella per le fognature ammonta a 315,68 euro. Complessivamente le comunicazioni inviate si riferiscono a un importo di più di 500mila euro. Ma la notizia non è nell’esenzione. La sorpresa è che si tratta di un grossolano sbaglio commesso da un oscuro funzionario, che ha determinato una perdita notevole per le casse della città dei Paesi Bassi.
Circa la metà dei residenti esentati avevano effettivamente diritto allo sgravio, con una perdita ridotta perciò a “soli” 274mila euro. Il Comune, compreso l’errore, ha provveduto a inviare una comunicazione di rettifica ai destinatari raggiunti indebitamente dalla prima missiva. Ma la confusione è restata alta, fino alla risolutiva lettera della consigliera Stephanie Onclin a nome del Consiglio comunale.
La lettera ha chiarito che l’errore, causato da un’errata elaborazione dell’elenco fornito dall’Agenzia delle acque, non era reversibile. Quindi chi ha beneficiato dell’esenzione potrà goderne per l’anno in corso. Ferma restando l’attesa di un’ulteriore lettera di conferma. Dal prossimo anno le liste torneranno regolari e le esenzioni saranno limitate a chi ne ha realmente diritto.
Una vicenda sorprendente visto che è avvenuta in un Paese che nelle latitudini italiane è indicato spesso come esempio di ordine ed efficienza. Ma la burocrazia commette errori ovunque e non è una prerogativa italica. Sempre in Olanda lo scorso anno, nella città di Apeldoorn il Comune locale ha accreditato a centinaia di residenti centinaia di euro, per un totale di circa 500mila euro. Non c’è che dire, viene voglia di trasferirsi da quelle parti.
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