Come fare a sapere, nel caso in cui mi trovo ad ereditare dei debiti, quale percentuale tocca a noi pagare? Ecco cosa prevede la legge in questi casi.
Quando si riceve una eredità o quando la si attende, spesso si prendono in considerazione solo gli aspetti positivi. Quindi si valuta solo la possibilità di ereditare una cifra più o meno importante a seconda dei casi specifici. Non si valutano con attenzione tanti altri aspetti, a partire dall’eventualità che in questa quota di eredità che ci viene riconosciuta possano esserci anche dei debiti. Che, come è noto, rappresentano un po’ il principale spauracchio di questo vivere comune. I discorsi relativi alle eredità sono sempre molto complessi e sono tanti gli aspetti da valutare. E che non tutti conoscono.
Come è noto, però, non è detto che ci sia un testamento in caso di morte. Anche in assenza di questo, però, il patrimonio viene suddiviso tra i parenti a lui più prossimi. Ed allo stesso modo, oltre ai beni, vengono suddivisi anche quelli che sono i debiti. Se, però, è questo il caso, come faccio a sapere quale fetta di questi pagamenti in sospeso spetta a me? Chi lo stabilisce? In questo discorso non ti lasciamo da solo ed anzi andremo a valutare proprio gli aspetti che gravitano attorno a questo argomento a dir poco delicato.
Se una persona ci lascia in eredità del denaro dopo il suo decesso, potrebbe essere un modo per ritrovare parzialmente il sorriso dopo un evento luttuoso e, verosimilmente, doloroso. Nel caso in cui ci piovono addosso in eredità dei debiti da pagare, si tratta di un danno che si aggiunge alle beffa. Per sapere a quanto ammonta la fetta di debiti che ci spetta bisogna far riferimento alla quota ereditaria che ciascuno degli eredi ha. Andiamo a vedere nel dettaglio come si traduce questo discorso.
Se, per esempio, ad un erede spetta il 25% di una eredità, lui sarà responsabile solo di un quarto della somma di tutti i debiti. Spetterà, dunque, a tutti gli altri eredi coprire, sempre in quota parte, la rimanente parte dei debiti contratti dal defunto. Nelle valutazioni del caso, è giusto anche tenere a mente quella che è la differenza tra eredi legittimi ed eredi legittimari.
Nel momento in cui si accetta una eredità, ci si prende carico tanto dei beni quanto dei debiti ereditati. La prima soluzione, nel momento in cui i debiti spaventano, è quella rappresentata dalla rinuncia all’eredità. Una seconda soluzione è rappresentata dall’accettazione con beneficio di inventario. Si tengono cioè separati il patrimonio personale e quello ereditato e, di conseguenza, l’erede risponde di eventuali passività solo limitatamente a quanto ha ereditato.
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