Digitale terrestre, la notizia non farà piacere ai tifosi: ecco che cosa è stato deciso e che cosa accadrà nei prossimi mesi. In attesa di ulteriori delucidazioni, la prossima stagione potrebbe diventare particolarmente caotica per quanto riguarda la gestione delle partite europee, soprattutto alla luce della decisione presa da chi detiene l’esclusiva.
In attesa dell’inizio di Euro 2024, i tifosi già tremano di fronte alla notizia che sta facendo scalpore: dalla prossima stagione, infatti, cambieranno alcune cose in merito alla trasmissione delle partite di calcio, che oltre a DAZN, vedrà un altro concorrente salire in cattedra in maniera prorompente. Stiamo parlando di Sky, che ha acquistato i diritti in esclusiva della prossima Champions League. Forte del nuovo formato che incuriosisce tutti, l’azienda leader della pay-per-view avrà quasi l’intero monopolio del calcio internazionale, comprese ovviamente l’Europa e la Conference League.
Se la Serie A avrà la possibilità di essere rappresentata da 5 squadre in Champions League, 2 in Europa League e 1 in Conference, come riporta ‘quifinanza.it’, Sky si è aggiudicato il pacchetto fino al 2027 di fronte ad una spesa di 660 milioni di euro. La vera notizia è che non trasmetterà nessuna di queste partite in chiaro, obbligando tutti i tifosi a pagare per ogni singola partita della propria squadra del cuore e non solo. Addio alle gare in chiaro trasmesse da Mediaset e da TV8, chi vorrà vedere le coppe, dovrà necessariamente abbonarsi.
La scelta di Sky è dettata principalmente da due fattori: in primis economica, poiché con la nuova Champions si registrerà un incremento del 47% in più delle partite totali rispetto al passato, dunque maggiori costi e necessità di massimizzare al massimo i ricavi. In secondo luogo, l’esclusività di avere i diritti della trasmissione della nuova Champions ingolosisce troppo per poterla dividere con altri concorrenti, con l’unica eccezione ammessa ad Amazon che ha mantenuto il pacchetto ormai acquistato da diversi anni.
Di fronte a questa decisione, ritorna lo spettro del pezzotto: il concreto rischio che molti utenti possano passare all’illegalità è molto alta, soprattutto se il prezzo degli abbonamenti dovrebbe costare caro come si vocifera da tempo.
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