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Dichiarazione dei Redditi, questo avviso in e-mail è una truffa: da cosa devi difenderti

L’allarme di una truffa in atto arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate: i contribuenti sono a rischio per via di una mail ingannevole.

Nessun contribuente desidera ricevere avvisi dall’Agenzia delle Entrate, o dall’INPS, soprattutto se si tratta di un ammonimento o peggio della scoperta di qualche errore nella dichiarazione dei redditi.

Attenzione alle email truffa che stanno arrivando – Codiciateco.it

Purtroppo i criminali stanno sfruttando i timori dei cittadini per portare avanti una truffa, molto pericolosa tra l’altro perché può svuotare il conto delle vittime.

Considerato che oggi molti processi fiscali sono digitalizzati, è facile pensare che anche gli Enti più accreditati inviino email in caso di problematiche di vario genere. In realtà non è affatto così ma i cyber criminali sono molto bravi e sono riusciti a creare una finta lettera che sta arrivando a milioni di cittadini, inerente un presunto accertamento fiscale.

Avviso dell’Agenzia delle Entrate, la mail dell’accertamento fiscale è falsa, ecco a cosa fare attenzione

La truffa è talmente grave che sul sito dell’Agenzia delle Entrate è comparso un messaggio; si invitano i cittadini a non cadere nella trappola messa a punto dai truffatori.

Alcuni elementi ci permettono di riconoscere un tentativo di phishing – Codiciateco.it

La trappola è costituita da una lettera (inviata via email) in cui si avvisano gli utenti di una grave violazione riscontrata, e ci sono loghi, firme, timbri e immagini dell’Ente che sembrano veri. Per difendersi da questi attacchi, l’ADE ha pubblicato alcuni consigli.

Come detto, la mail a un primo sguardo sembra provenire davvero dall’Ente in questione, ma ciò che la distingue da una comunicazione non fraudolenta è il senso di “urgenza”. I tentativi di truffa usano questa tattica per mettere preoccupazione nel soggetto, in modo che agisca in fretta e senza pensare troppo.

Guardando attentamente il finto messaggi, però, si può capire che siamo di fronte a un atto criminoso. Innanzitutto, come suggerisce appunto l’Agenzia delle Entrate, la email non arriva da un indirizzo/dominio istituzionale; la parola “accertamento fiscale” è la chiave della truffa. Ci sono poi altri elementi che devono destare sospetti, e più precisamente:

  1. la presenza di errori grammaticali, di punteggiatura;
  2. troppi loghi istituzionali come quello del MEF e dell’Agenzia delle Entrate, la firma del Direttore dell’Ente;
  3. minacce di azioni legali, multe o addirittura carcere per chi non provvede a riparare all’errore.

Chi riceve questo tipo di email deve cestinarla, e assolutamente non cliccare sui link proposti, che probabilmente rimandano ad altri siti falsi dove vengono chiesti i dati bancari e le credenziali. In caso di dubbio è sempre bene accedere al proprio profilo sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, con le credenziali elettroniche, o chiamare i numeri verdi per ottenere informazioni.

Stefania Guerra

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