Tecnologia

Devo modificare una fattura elettronica inviata: come fare?

Fattura elettronica, in caso di errori nella compilazione è possibile modificarla. Di seguito la procedura.

Fattura errata, cosa fare? – codiciateco.it

Ormai la fatturazione elettronica è diventata la norma anche per i titolari di partita iva a regime forfettario. Quindi anche per chi ha piccoli giri d’affari e poche fatture nel corso della sua attività annuale. Nonostante questo la fatturazione elettronica è obbligatoria anche per loro dunque è necessario adeguarsi alle regole. Per molti neofiti la prime compilazione del documento elettronico tuttavia non è stata del tutto indolore.

Esistono vari mezzi informatici per effettuare l’operazione con applicazioni a pagamento che certamente facilitano l’opera. Anche l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti uno strumento informatico, del tutto gratuito, per la stesura e l’invio delle fatture. Un’applicazione che richiede un po’ di pratica le prime volte. Comunque in un caso o nell’altro un errore nella stesura di una fattura può capitare, allora come procedere?

Fattura elettronica, le correzioni in caso di sbagli

Errore nella fattura elettronica, come rimediare – codiciateco.it

Diciamo subito che la fattura elettronica una volta immessa nel Sistema di Interscambio (SdI) non è più modificabile, ma è sempre possibile intervenire per rimediare. Prima dell’invio allo SdI è ancora possibile una correzione. A volte è lo stesso sistema a individuare l’errore, per esempio in caso di numero di fatturazione duplicato, oppure per un errore nella partita iva o nel codice fiscale del cliente.

In una situazione del genere lo SdI considera non emessa la fattura, ma occorre correggere l’errore e inviare una nuova versione esatta del documento entro 5 giorni dalla notifica dell’errore. Se lo SdI accetta la fattura e l’invio fa a buon fine non è più possibile fare modifiche e l’unica soluzione è la preparazione di una nota di debito, se l’errore comporta un aumento dell’imponibile o dell’IVA.

Oppure una nota di credito, se c’è una diminuzione dell’imponibile o dell’IVA.  Questa nota serve per lo storno, totale o parziale. In questo caso si ha un annullamento completo della fattura già emessa. Da sottolineare che la nota di debito è obbligatoria per legge, mentre quella di credito è una facoltà di chi emette la fattura. Se il Sistema di Interscambio comunica la mancata notifica della fattura al destinatario, questa si considera comunque emessa. Quindi in caso di errore si deve fare una nota di credito o debito.

Anche gli errori della parte descrittiva della fattura possono determinare la necessità di una variazione, cosa da fare sempre se l’errore riguarda IVA o imponibile. Con errore del parte descrittiva si emette una nota di credito a storno totale. Se lo sbaglio riguarda l’IBAN o i campi facoltativi della fattura elettronica, la variazione non è obbligatoria. A volte basta comunicare il dato corretto al cliente.

Nella variazione devono essere indicati: tipo di documento con codice TD04 per la nota di credito; data e numero progressivo; importo imponibile e Iva da stornare; dati di chi emette la fattura e di la riceve; dati della fattura originale (numero fattura e data); natura dell’operazione; errore commesso nella causale. Anche la variazione va inviata mediante SdI.

Vincenzo Pugliano

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