C’è la possibilità che si debba rifare il modello ISEE in maniera inattesa e si tratta di un qualcosa di molto importante: ecco cosa succede.
Dal punto di vista economico e finanziario, la situazione in Italia è a dir poco delicata. Forse sta rasentando, come si suol dire, i limiti storici. Se, infatti, da un lato si ha la sensazione di un diffuso benessere che coinvolga ormai una enorme fetta di popolazione, i dati ci dicono altro. E ci dimostrano, infatti, che talvolta l’apparenza inganna, come si suol dire. Gli stipendi, infatti, sono ormai da diverso tempo fermi ed anzi solo in Italia nel privato tendono ad andare al ribasso. Unico Paese della Comunità Europea con questa tendenza in senso assoluto.
Ad aggravare ancora di più la situazione, c’è una tendenza opposta. I prezzi, infatti, stanno lievitando senza apparente soluzione di continuità a causa di un rincaro che sembra inevitabile e costante dei costi delle materie prime. A questo si aggiunge poi il fenomeno dell’inflazione ed al caro relativo ai carburanti, dal momento che anche da questo punto di vista arrivano notizie allarmanti. Per questo sono fondamentali i molti bonus che vengono messi a disposizione dallo Stato, per richiedere i quali occorrono ovviamente alcuni strumenti. Un esempio è rappresentato dal modello ISEE ed in tal senso molte persone sono ora obbligate a rifarlo.
La sigla in questione sta per Indicatore della situazione economica equivalente e rappresenta uno strumento a dir poco importante in Italia dal momento che va a certificare, per così dire, la condizione economica delle famiglie italiane. Arrivati a metà anno, è in arrivo il decreto che andrà a modificare una parte rilevante della legislazione in materia di ISEE e che darà seguito alle novità della Legge di Bilancio. I prodotti finanziari ed i titoli di Stato, in tal senso, saranno esclusi dal calcolo dell’ISEE.
Questo aggiornamento, però, non avverrà in maniera automatica ma, a partire dal momento in cui sarà in vigore questa norma, bisogna rifare il modello ISEE, stavolta escludendo, come detto, i vari titoli di Stato, i buoni postali et similia. Questo implica, ci teniamo a precisarlo, che si può anche arrivare a dover pagare per avere questo modello ISEE per la seconda volta. Il limite massimo, in tal senso, è fissato a 25 euro.
Non c’è, ovviamente, ancora una data di riferimento per il cambio di tendenza in questione. Vanno esclusi, come detto, i titoli di Stato ed i vari prodotti finanziari presenti nelle famiglie. Che, però, andranno comunque inseriti nel momento in cui, come previsto dal decreto che sta per entrare in vigore, essi superano i 50.000 euro. Il Garante per la Privacy ha già però espresso il proprio parere favorevole al decreto che modifica la normativa in materia di ISEE. Ora bisogna solo aspettare la pubblicazione del provvedimento per l’effettiva operatività di questa misura.
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