Cittadinanza italiana, tutti i passi necessari per ottenerla. Requisiti e condizioni che servono per diventare cittadino italiano.
Viviamo in un mondo dove sempre più spesso i confini e le nazionalità non corrispondono alle proprie origini. Gli spostamenti, la mobilità, le migrazioni sono comuni e costituiscono una delle caratteristiche salienti della società contemporanea. Così non è raro, anzi è ormai molto frequente, che cittadini nati all’estero possano chiedere la cittadinanza in Italia.
Per legge, in automatico, chi nasce da genitori di nazionalità italiana acquisisce la cittadinanza, non è necessaria alcuna operazione aggiuntiva o richiesta particolare. Chi nasce all’estero da genitori italiani, deve invece registrare l’atto di nascita in Italia. I figli di cittadini stranieri che nascono in Italia devono invece seguire una procedura particolare per ottenere la nazionalità del Paese.
La cittadinanza italiana si ottiene per nascita da genitore italiano o per discendenza da avi italiani, come già accennato (ius sanguinis). Anche il minore straniero adottato da genitori italiani acquisisce la cittadinanza. Se un bambino nasce in Italia da genitori stranieri per avere la cittadinanza deve seguire un iter particolare. Lo ius soli, cioè il diritto per nascita sul territorio, non è automatico, ma risponde a precisi requisiti.
Si prende la cittadinanza anche per riconoscimento di filiazione o dichiarazione giudiziale. Oppure per acquisto della cittadinanza da parte dei genitori, se il figlio convive stabilmente con i genitori che sono diventati italiani. Altrimenti un cittadino straniero che è nato in Italia e vi risiede senza interruzioni fino ai 18 anni, può diventare cittadino italiano se richiede la cittadinanza entro un anno dal compimento della maggiore età.
Si diventa cittadini italiani anche per matrimonio, per unione civile dopo un periodo di convivenza, per naturalizzazione dopo 10 anni di residenza regolare, per meriti speciali nei confronti della Repubblica. Ma vediamo i requisiti particolari per acquisire la cittadinanza nei casi in cui non si prende in modo automatico. Si deve risiedere in Italia da almeno 10 anni, privi di precedenti legali e dimostrando di possedere un reddito sufficiente al sostentamento (8.263 euro annui a persona, che diventano 11.263,05 euro se coniugato e con 516,46 euro per ogni figlio).
In più, non si deve costituire un pericolo per la sicurezza nazionale. In caso di cittadinanza per matrimonio i coniugi o i membri dell’unione civile devono risiedere in Italia da almeno due anni, termine dimezzato in caso di figli nati o adottati dai coniugi. Anche la conoscenza della lingua italiana è importante. Il livello non deve essere inferiore al B1 con certificazione, nel Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. Questa non serve per i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
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