Come funziona quando il conto è cointestato, scopri a chi spetta la proprietà e che cosa è consentito se la firma disgiunta.
Un conto corrente cointestato, è di proprietà di due o più persone, la titolarità è a nome di tutti i cointestatari e le quote sono prestabilite, sulle stesse ricadono diritti e doveri. Nella maggior parte dei casi c’è parità tra le parti, infatti ciascun cointestatario dovrebbe possedere la metà della giacenza, tuttavia questo non rappresenta un vincolo per effettuare dei prelievi. Quando il conto è cointestato ognuna delle parti ha le stesse facoltà di compiere operazioni, gli intestatari dunque sono considerati creditori o debitori in solido. Per quanto riguarda le transizioni però il consenso serve di tutti.
Il conto cointestato è di proprietà di tutti i cointestatari, ciascuno di essi ne possiede una quota e solitamente si presume pari alla metà del conto, a meno che non ci sia un patto diverso che stabilisca percentuali differenti. Tutti i cointestatari possono effettuare prelievi e versamenti senza limiti. Nel momento in cui si apre un conto del genere, le parti possono decidere se optare per la firma disgiunta o congiunta.
Nel caso di firma disgiunta ciascun cointestatario può operare sul conto autonomamente, nel caso di conto a firma congiunta invece, per agire sul conto è richiesta la firma di tutti i cointestatari. Anche se la firma fosse disgiunta, ciascuno ha il diritto di disporre bonifici, emettere assegni, accreditare lo stipendio e gestire le utenze. Va specificato che entrambi i soggetti sono responsabili per le eventuali pendenze del conto.
Come abbiamo visto un conto cointestato, ha determinate regole che non possono assolutamente non essere rispettate. Nel corso del tempo, potrebbe accadere che uno dei due cointestatari muoia. Quando succede una cosa del genere il conto non sarà estinto, la quota del soggetto defunto andrà in successione, tuttavia verrà bloccata.
Per sbloccarla e dividerla tra gli eredi, bisognerà presentarsi in banca con la dichiarazione di successione e il certificato di morte. Per quanto riguarda l’altra quota resterà di proprietà dell’altro cointestatario, a questo punto quest’ultimo potrà decidere se chiudere il conto o continuare ad utilizzarlo. Nella maggior parte dei casi si opta per chiudere il conto e aprirne uno nuovo, l’operazione talvolta è anche gratuita, ciò dipende dalla banca.
Il 7 maggio, Apple Arcade si prepara a una ventata di novità con quattro nuovi…
“Rendere l’acciaio duro e al tempo stesso flessibile è sempre stato un dilemma irrisolto.” Così…
L’eclissi immortalata dall’equipaggio di Artemis II racconta una storia unica: quella di un sole che…
Dentro la capsula Orion, mentre tutto attorno regnava un silenzio ovattato, un barattolo di Nutella…
Claude Code cambia passo e lo fa senza mezzi termini. Anthropic, la società dietro questo…
Lo Samsung Galaxy Watch 7 è finito sotto i riflettori su Amazon con un prezzo…