Congedo parentale INPS, come funziona e importi 2024

Congedo parentale INPS, la novità relativa all’anno in corso per questa importante prestazione per i lavoratori.

giovane padre e bambini
Congedo parentale, le novità 2024 (codiciateco.it)

L’INPS attraverso le sue comunicazioni spesso chiarisce le variazioni intervenute nelle prestazioni e misure che eroga. In molti casi tali informative passano attraverso i canali social, per raggiungere il numero maggiore di utenti e cittadini. Con la circolare numero 61 del 6 maggio l’INPS ha rilasciato delle notizie molto importanti su varie prestazioni, in particolare sul congedo parentale.

Questa misura è il periodo di astensione facoltativa dal lavoro concesso ai genitori lavoratori per aiutarli nella cura della prole fino al dodicesimo anno. Durante questo periodo è riconosciuta un’indennità calcolata in base alla retribuzione percepita. Mentre la sua durata complessiva è di 10 mesi, estendibile a 11 nel caso il padre si astenga dal lavoro per un periodo di almeno tre mesi.

Congedo parentale INPS i cambiamenti comunicati

sagoma famiglia protezione monete
Ritoccato importo indennità di congedo parentale (codiciateco.it)

Quelli indicati sono alcuni tratti generali della prestazione, ma la comunicazione INPS ha dato notizia di un’importante novità che di certo, interesserà i genitori coinvolti. Gli importi della misura infatti sono stati aggiornati sulla base della variazione dei prezzi al consumo per le famiglie nel 2023. Da ricordare che la variazione riguarda anche altre prestazioni INPS per lavoratori autonomi e dipendenti.

Con il documento rilasciato infatti sono modificati gli importi di riferimento per il conteggio delle misure con contributo monetario di malattia, di maternità, di paternità e di tubercolosi. Non soltanto queste prestazioni, ma anche i periodi riconosciuti di congedo ai genitori e ai familiari dei disabili in condizioni gravi. Per quanto riguarda il congedo familiare la circolare indica il valore minimo giornaliero che non può scendere sotto i 56,87 euro per quasi la totalità dei lavoratori dipendenti.

Diverso l’importo per gli operai agricoli a tempo determinato con limite fissato a 50,90 euro. Per i lavoratori autonomi l’importo è stabilito in base al minimale di reddito di 18.415 euro, con indennità mensili che per il 2024 variano tra 460 e 537,56 euro, a seconda del tipo di professione e della presenza di contributi aggiuntivi. Per i liberi professionisti, come per i lavoratori sportivi dell’area del dilettantismo, si calcolano 400,60 euro, considerando soggetti non assicurati con altre forme previdenziali.

I collaboratori e altre figure contrattuali assimilate non  assicurate presso altre tipologia pensionistiche obbligatorie la somma stimata è di 517,46 euro al mese. Per i collaboratori per i quali è prevista la Dis. Coll. (contribuzione aggiuntiva) si stimano 537,56 euro mensili. Mentre per i collaboratori coordinati e continuativi e gli assimilati nel lavoro sportivo del comparto dilettantistico la cifra è di 414,80 euro al mese.

Anche i lavoratori del settore domestico e familiare sono previsti dei cambiamenti in base alla retribuzioni orarie effettive e settimanali. Da sottolineare che il reddito influisce dell’indennità di congedo parentale. Per il 2024, con un reddito inferiore a due volte e mezzo la somma annuale del trattamento minimo di pensione, l’indennità sarà comunque del 30 per cento.

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