News

Condominio, rumori molesti: puoi essere risarcito, come

Se vivi all’interno di un condominio e la pace del silenzio è rara, devi sapere che puoi rimediare chiedendo un risarcimento per i danni.

Chiedere il risarcimento per rumori nel condominio (Codiciateco.it)

La legge prevede che l’abitante di un condominio possa tutelarsi nei confronti dei rumori molesti provocati da altri condomini. Non mancano situazioni di litigio all’interno di un edificio con più appartamenti e più abitanti: i motivi che più spesso scatenato le controversie riguardano proprio odori, rumori e calore causati dagli altri.

Quando ci si trova giornalmente a dover fronteggiare disturbi intensi e continuativi della quiete, i quali superano quella che è chiamata “soglia di tollerabilità” dell’individuo, si può agire legalmente e chiedere un risarcimento dei danni.

Risarcimento contro i rumori molesti in condominio

Condominio, come comportarsi con il vicinato rumoroso (Codiciateco.it)

La giurisprudenza non ha fissato un limite specifico per quanto riguarda la soglia di tollerabilità, in quanto condizionata da diversi fattori ambientali e dalle abitudini della singola zona. Ad esempio, tra i fattori ambientali può influire la densità di popolazione: è più normale che una zona ampiamente frequentata sia più rumorosa di una zona residenziale di campagna.

Per sapere quando è il caso di agire contro i rumori molesti, bisogna far affidamento al regolamento condominiale: al suo interno sono specificate le ore di silenzio obbligatorio per rispetto del riposo degli altri condomini. Si tratta, solitamente, delle ore del primo pomeriggio, di quelle notturne, di mattina presto e i giorni festivi.

Qualora un abitante del condominio dovesse violare queste norme in maniera ripetuta nel tempo, allora gli altri possono confrontarsi con l’amministratore di condominio per segnalare la problematica (vedi come ci si muove in un condominio in caso di assenza dell’amministratore). Quest’ultimo si occuperà di imporre al condominio il rispetto del regolamento tramite sollecitazione informale.

Qualora questo non dovesse bastare, il vicinato può rivolgersi direttamente al tribunale per prendere due diversi provvedimenti: l’inibitoria (l’ordine di cessazione della condotta rumorosa) o il risarcimento del danno. La denuncia per disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, così come stabilito dall’art. 659 del Codice Penale, può portare la persona denunciata a dover pagare una multa fino a 309 euro. Rischia, in aggiunta, una condanna all’arresto fino a tre mesi di tempo, in base alla portata dell’accusa per la quale viene ritenuta colpevole.

Emanuela Toparelli

Recent Posts

Assarmatori, Messina critica la Ue sull’Ets: «Revisione proposta è un’opportunità da non perdere»

Questa tassa così com’è non regge. Stefano Messina, presidente di Assarmatori, non nasconde la sua…

3 ore ago

GNL e settore navale: motore di crescita fino al 2028 grazie a nuove infrastrutture e linee guida

Nel porto di Rotterdam, uno dei più trafficati al mondo, le navi a gas naturale…

8 ore ago

Iseo Summer School 2024: record di iscritti internazionali tra giovani economisti da Ucraina, Russia, Iran e USA

Tra guerre, sanzioni e tensioni che sembrano non avere fine, giovani economisti da Ucraina, Russia,…

23 ore ago

Electrolux e Governo, Urso: no ad azioni unilaterali e accordo da trovare entro l’estate sui 1.700 esuberi

Non possiamo accettare 1.700 esuberi così come sono. Il ministro dello sviluppo economico ha messo…

23 ore ago

Addio batterie tradizionali: scoperto liquido ricaricabile che rivoluziona l’energia

Nel laboratorio della Northwestern University hanno creato un liquido che sembra semplice, ma nasconde un…

1 giorno ago

Primat Curtis punta al Brasile: strategia vincente per le zincature con focus sulla logistica

La logistica farmaceutica non è solo un ingranaggio dietro le quinte, è il cuore pulsante…

1 giorno ago