Fermo amministrativo, come viene comunicato da parte dell’agenzia delle entrate, scopri come comportarti quando ne ricevi uno.
Il fermo amministrativo è una misura che si occupa di bloccare un bene mobile di un debitore come ad esempio un veicolo, l’obiettivo è che il contribuente si metta in regola riguardo crediti non pagati. Solitamente ciò avviene quando non si è in regola con il pagamento di tasse, multe e tributi. Il fermo può essere disposto dall’Inps, dal Comune, dalla regione, dallo Stato e dall’agenzia delle entrate. Nel momento in cui si riceve la notifica del fermo amministrativo, il bene in questione non può circolare.
Prima di tutto al contribuente sarà notificata la cartella esattoriale da pagare, dando l’opportunità allo stesso di mettersi in regola, tuttavia se ciò non dovesse accadere, dopo 60 giorni avviene l’iscrizione al PRA del fermo amministrativo. Trascorsi 30 giorni avverrà un ulteriore notifica al contribuente che sarà informato dell’imminente iscrizione allo stesso PRA, si tratta di un ulteriore incentivo per regolarizzare la propria posizione. Se non si dovesse procedere il fermo amministrativo sarà ufficiale.
Se il cittadino inoltre dovesse circolare con il veicolo in questione, la sanzione parte da 1988 € e può arrivare fino a 7950 € circa, inoltre si procederà anche con la confisca del veicolo e della patente. Nel momento in cui avviene il fermo infatti, non sarà più consentita la circolazione non potrà essere effettuata la rottamazione. Il veicolo non potrà essere parcheggiato sul suolo pubblico e non si potrà inoltre vendere lo stesso senza informare l’acquirente. È fondamentale che gli enti rispettino gli step burocratici, altrimenti il fermo sarà considerato illegittimo. Le notifiche infatti dovranno essere necessariamente due.
Purché il fermo amministrativo venga considerato valido, è necessario che avvenga il preavviso di fermo, nello stesso saranno riportate informazioni come la natura del debito, l’importo dovuto, l’anno di riferimento, il numero della cartella da pagare e la prova di avvenuta notifica. Per annullare il fermo sul veicolo, sarà necessario saldare completamente il debito o avviare un piano di rateizzazione. Nel momento in cui verrà pagata la prima rata avverrà la sospensione del fermo, la rimozione definitiva tuttavia avverrà solo con l’ultimo pagamento. In tal caso si volesse impugnare il fermo amministrativo per motivi di inadeguata notifica o mancata comunicazione preventiva, il contribuente ne ha diritto.
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