Si può bloccare un pignoramento? La risposta è sì ed è la stessa Agenzia delle Entrate a spiegare come fare ad evitarlo.
I contribuenti che vogliono mettersi in regola con le somme dovute all’Agenzia delle Entrate e Riscossione e che sono arrivati già ad avvisi di pagamento e pignoramento possono evitare quest’ultimo attraverso la dilazione del pagamento della somma da versare.
A spiegarlo è la stessa Agenzia delle Entrate che sul proprio sito ha pubblicato una guida attraverso la quale spiega come avviene la dilazione, qual è l’importo minimo obbligatorio per le rate e quali eventuali problemi possono far decadere questa possibilità. Nei prossimi paragrafi vedremo nel dettaglio ma in maniera semplificata come si fa a richiedere una rateizzazione dei pagamenti.
Quando si ha un debito con l’Agenzia delle Entrate e Riscossione e non si ha la possibilità di pagare tutta la somma in un’unica rata, si può evitare il pignoramento attraverso la dilazione del debito. In altre parole si paga a rate. È un’opzione messa a disposizione dall’AdE stessa, ma ci sono alcuni condizioni da rispettare.
La prima cosa da sapere è che una volta avviato il processo di dilazione, e rate non possono essere inferiori a 50 euro. A partire dal pagamento della prima rata si avranno poi determinati effetti sul debito contratto. Con l’avvio del piano di ammortamento infatti si evitano alcune spiacevoli conseguenza; l’Agenzia sospende in maniera immediata il fermo amministrativo disposto in precedenza sul bene mobile registrato a patto però che tutti i debiti oggetti del fermo siano stati ricompresi nella dilazione.
Oltre a questo, l’AdE considera estinte tutte le procedure di pignoramento in corso, a condizione che non si sia ancora tenuto l’incanto con esito positivo e sia stato già emesso un provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati. Infine, al termine del pagamento delle rate del debito, il contribuente può richiedere a proprie spese, la riduzione o restrizione dell’eventuale ipoteca iscritta.
Una serie di vantaggi per cui si possono evitare ulteriori altri problemi. Attenzione però ci sono anche altre condizione da rispettare, pena la decadenza della dilazione.
I presupposti per poter accedere al beneficio della rateizzazione sono essenzialmente due:
Attenzione perché sono dilazionabili solo le somme iscritte a ruolo ed inoltre, il contribuente decade dal beneficio della dilazione qualora salti il pagamento di alcune rate anche se non consecutive.
Ultimo punto da definire è la rateizzazione in proroga ovvero un’ulteriore dilazione delle rate che possono passare da 72 a 120. Questa opzione è permessa dall’AdE solo ed esclusivamente nel momento in cui il contribuente riesce a dimostrare che la sua temporanea situazione di difficoltà economica si è aggravata.
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