“Ma che succede a Chrome sul Mac?” si chiedono molti utenti in questi giorni. Le estensioni, quelle piccole aggiunte che dovrebbero rendere il browser più veloce e funzionale, si bloccano o si aprono con una lentezza esasperante. Qualcuno parla di attese che superano il minuto, un tempo inaccettabile per chi è abituato a lavorare senza interruzioni. Eppure, Google aveva promesso proprio il contrario: miglioramenti su macOS. Le prime segnalazioni sono arrivate la scorsa settimana, scatenando un piccolo terremoto tra sviluppatori e utenti che non si aspettavano questo calo di performance.
A lanciare l’allarme sono state soprattutto le community di utenti e sviluppatori, che hanno notato come le estensioni di Chrome su Mac ora si carichino con lentezza anomala. Prima bastavano pochi secondi, ora invece si aspetta molto di più. Il problema sembra limitato a una versione specifica del browser, come confermano i test e i report raccolti su piattaforme come Chromium Issue Tracker.
Da notare che su Windows e dispositivi mobili di Chrome tutto procede regolarmente, senza rallentamenti. Questo dettaglio fa capire che il problema è legato strettamente all’ambiente Mac. Un bel colpo, considerando che Chrome per macOS era apprezzato proprio per la sua velocità e affidabilità.
Tra le estensioni che soffrono di più c’è 1Password, un tool molto usato per gestire le password. Gli utenti segnalano rallentamenti evidenti sia all’avvio sia durante l’uso. Gli sviluppatori di 1Password hanno confermato il problema, collegandolo a un recente aggiornamento di Chrome.
La notizia è arrivata direttamente dai canali ufficiali e dai social dell’azienda, che hanno avvisato gli utenti e promesso di lavorare per risolvere la situazione. Al momento, però, non è ancora disponibile un aggiornamento né di Chrome né dell’estensione che cancelli i rallentamenti, ma il team è al lavoro per trovare una soluzione.
Questi rallentamenti complicano la vita, soprattutto a chi usa estensioni come 1Password per navigare sicuro. L’attesa prolungata irrita e rallenta il lavoro, spingendo qualcuno a pensare a soluzioni alternative o a cambiare browser temporaneamente.
Per ora, chi vuole limitare i disagi può controllare la versione di Chrome installata e, se possibile, tornare a una release precedente più stabile. Un altro consiglio è disattivare o eliminare temporaneamente le estensioni meno indispensabili per migliorare le prestazioni.
Il caso dimostra che anche software molto diffusi e supportati da grandi aziende possono incappare in problemi legati agli aggiornamenti o alla compatibilità. La comunità è chiamata a segnalare bug e malfunzionamenti per aiutare gli sviluppatori a intervenire più in fretta. Fino a quando non arriverà una soluzione definitiva, resta solo da monitorare gli aggiornamenti ufficiali e adeguare l’uso di Chrome su Mac a ciò che funziona meglio.
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