C’è una data ad inizio del mese di giugno del 2024 che risulta essere decisiva per le sorti di una procedura legata all’Agenzia per le Entrate. Ecco di cosa si tratta, massima attenzione
C’è una data da segnare in rosso sul calendario in questo scorcio di fine primavera del 2024. Una data che è davvero decisiva per il rispetto di una procedura complessa, complicata ma di grande impatto economico e sociale. E al tempo stesso decisiva per le risorse di famiglie ed aziende. La data è quella di mercoledì 5 giugno 2024, la mezzanotte di mercoledì 5 giugno 2024 per essere precisi. Una scadenza che è stata determinata dalla Legge di Bilancio dell’anno 2023, la prima varata dal governo guidato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
In quel dettato di legge viene inserito un meccanismo atto a determinare la cosiddetta pace fiscale tra lo Stato italiano e il cittadino. Si tratta del meccanismo, meglio noto come definizione agevolata o rottamazione quater. Un meccanismo per il quale le cartelle esattoriali aperte presso l’Agenzia per le Entrate vengono in parte stralciate a fronte di un pagamento, in più rate, delle cartelle più consistenti. Mediamente quelle sopra i 1000 euro.
Questo meccanismo ha avuto due meriti sostanziali. Il primo quello di azzerare tutta una serie di contenziosi, soprattutto quelli difficilmente esigibili. Un fattore che sgrava lo stato di crediti in sofferenza e che permette quindi di avere un quadro chiaro delle risorse economiche a disposizione.
Il secondo è legato alle famiglie gravate dalle cartelle esattoriali che in questo modo possono uscire dalle spire delle cartelle da pagare, in modo faticoso, ma definitivo. Ricordiamo che le cartelle esattoriali, soprattutto quelle delle famiglie, non sono come spesso si immagina evasione fiscale ma spesso si tratta di tributi, multe e pagamenti a cui non si è riusciti a far fronte.
Il meccanismo della rottamazione quater prevede il pagamento del debito verso lo Stato, mediamente in ordine al 55-60%, del dovuto, è stato utilizzato da quasi quattro milioni di cittadini. Ed è operativo dall’estate del 2023. Le rate previste sono diciassette, la prima in scadenza al 31 ottobre 2023 l’ultima datata 31 luglio 2027. Va detto, per dovere di cronaca, che molti contribuenti dopo aver aderito al meccanismo non sono riusciti a far fronte alle prime due scadenze. Quelle di ottobre e novembre 2023, dove occorreva pagare il 20% del totale. E per questo motivo con la Legge di Bilancio per il 2024 nel mese di febbraio è stata concessa una seconda possibilità per non perdere il beneficio acquisito.
Ma da allora non si può più sbagliare. E a cadenze trimestrali occorre mettere mani al portafogli e pagare. Pena perdere il diritto a tutto il processo di definizione agevolate. In genere le scadenze sono il 28 di febbraio e il 31 di maggio, il 31 di luglio e il 31 novembre di ogni anno. Con una tolleranza di 5 giorni rispetto alla scadenza. E per questo motivo il 5 giugno 2024 diventa una data decisiva. L’ultima utile per saldare la quarta rata. Non dimenticala
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