Cartelle esattoriali, affrettati a ritirarle: evitare la notifica ti metterà solo nei guai

Cartelle esattoriali, devi sbrigarti a ritirarle il prima possibile, se ricevi la notifica finirai solo nei guai, i rischi sono grossi, non sottovalutarli.

Cartelle esattoriali, affrettati a ritirarle
Cartelle esattoriali, rischi di finire nei guai- (Codiciateco.it)

Attraverso le cartelle esattoriali, viene richiesto il pagamento delle somme risultanti a debito del contribuente, dopo un’accurata attività di controllo da parte dell’agenzia delle entrate. All’interno della cartella, sarà riportata la descrizione delle somme dovute e il sollecito ad adempiere entro 60 giorni dalla notifica, si potrà procedere anche a rate. Nel caso in cui il contribuente ritenga che ci siano degli errori, può sempre richiedere il riesame e la sospensione o l’annullamento del debito, rivolgendosi all’ente creditore o presentando ricorso direttamente al giudice.

Cartelle esattoriali, evita gli stratagemmi e affrettati a ritirarle

Cartelle esattoriali, affrettati e non finire nei guai
Non evitare la notifica- (Codiciateco.it)

Le somme dovute vengono iscritte a ruolo, il ruolo è un elenco che contiene i nominativi dei debitori, la tipologia di credito e le somme. Il documento viene definito dall’ente creditore e trasmesso all’agenzia delle entrate, che provvederà ad elaborare la notifica. In caso di mancato pagamento della cartella, al termine di 60 giorni, potrà essere avviata una procedura cautelativa. In questi casi sono previsti il fermo amministrativo dei beni mobili e l’ipoteca, inoltre bisogna tenere conto che in caso di mancato pagamento, la somma iniziale lieviterà.

Quando si hanno problemi con il fisco, ci si potrebbe appellare ad alcuni stratagemmi come ad esempio eliminare il proprio nome dal citofono o indicare un’altra residenza. Attuare queste strategie, come facilmente intuibile non è legale, fornire una residenza fittizia infatti è un reato e si rischia di essere condannati per falsità ideologica in atto pubblico. La pena prevista in questi casi è la reclusione dai tre mesi ai due anni. Oltre all’aspetto penale, indicare una residenza falsa non è una buona soluzione per difendersi dagli atti giudiziari o dalle cartelle esattoriali. Nel momento in cui viene notificato l’atto, infatti se non si trova nessuno, verrà rilasciato un avviso di giacenza che attesterà la tentata consegna.

Cartelle esattoriali, cosa accade se non si ritirano

Sei un soggetto a cui è stata notificata una cartella o un atto giudiziario, dovesse risultare irreperibile, l’ufficiale giudiziario si occuperà di effettuare alcune ricerche come previsto dall’articolo 143 del codice di procedura civile. Nel caso in cui la residenza, la dimora o il domicilio del soggetto dovessero risultare sconosciuti, l’ufficiale giudiziario eseguirà la notifica attraverso deposito di copia dell’atto, nella cassa comune dell’ultima residenza. Se questa è ignota lo farà nel luogo di nascita del destinatario. Se la situazione dovesse complicarsi e non si riuscisse a trovare né il luogo dell’ultima residenza, né quello di nascita, l’ufficiale giudiziario consegnerà una copia dell’atto al pubblico ministero.

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