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Booking, tante le truffe: come riescono a rubare i nostri dati

Chi usa Booking per prenotare viaggi e soggiorni, non è esente dal rischio di vedersi rubare soldi e dati personali. Vediamo come i truffatori riescono ad ottenere ciò che vogliono. 

Come truffano tramite Booking (Codiciateco.it)

Aumenta il numero di truffe legate alle piattaforme di prenotazione online. Booking e simili, nell’ultimo decennio hanno rivoluzionato il concetto di viaggio, da una parte dando filo da torcere alle agenzie, ormai soluzione sempre meno gettonata, dall’altra consentendo alle persone di avere pieno controllo sull’organizzazione dei vari soggiorni, lasciando ampia scelta in fatto di prezzi e tipologia di struttura e garantendo la tranquillità di una cancellazione gratuita. 

Purtroppo, come per ogni angolo del mondo del web, è necessario muoversi con cautela. Non mancano le truffe legate alle piattaforme di prenotazione online. Vediamo in che modo riescono a rubare i dati dei clienti.

Booking, spopolano le truffe: come ci si può difendere?

Booking, occhio alle truffe (Codiciateco.it)

Nel corso dell’estate 2024, sono state tantissime le segnalazioni arrivate da vacanzieri scontenti per la sorte che gli era toccata. Giunti a destinazione, si sono ritrovati davanti a porte chiuse, appartamenti in condizioni inabitabili o addirittura non esistenti. Solo nel 2023 la polizia postale ha raccolto ben 160.000 truffe organizzate in questo modo, numero già spaventosamente alto ma destinato ad aumentare ancora.

Le truffe collegate a Booking o, più in generale, basate sulle piattaforme di prenotazione vacanze, avvengono secondo vari schemi: tramite la creazione di annunci falsi allettanti per via delle immagini lussuose legate a prezzi molto competitivi con descrizioni dettagliate e recensioni positive; attraverso la richiesta del proprietario della presunta struttura di continuare la conversazione su un’altra piattaforma (ad esempio via mail o Whatsapp), al fine di evitare il controllo di Booking e poter richiedere al cliente un pagamento diretto; tramite la creazione di siti web fake identici a Booking che comunicano un pagamento non andato a buon fine e richiedono di inserire nuovamente i dati della carta; tramite richiesta di pagamento anticipato attraverso metodi non tracciabili.

Ovviamente, Booking mette regolarmente in atto dei controlli. Non mancano tuttavia dei casi in cui alcuni furbi riescano a farla franca. Prima di effettuare qualsiasi prenotazione, è bene leggere attentamente le recensioni dei precedenti clienti nonché le descrizioni dell’appartamento. Ancora, va sempre effettuata una ricerca tramite Google Maps per poter accertare quanto dichiarato dall’host. Infine, è importante non cedere a richieste di pagamento che possano sembrare sospette. Solo i pagamenti che avvengono all’interno delle piattaforme ufficiali offrono delle garanzie per chi paga.

Emanuela Toparelli

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