Economia

Bonus genitori separati 2024: come funziona e chi può averlo

Bonus per i genitori separati, al via la presentazione delle domande per l’anno in corso: i requisiti e la scadenza

Trasferimento soldi in contanti – codiciateco.it

L’assegno di mantenimento che riguarda i genitori separati, in caso di inadempienza dell’altro che è obbligato a versarlo e che ha perso il lavoro per almeno 90 giorni a causa della pandemia, può essere richiesto dagli stessi genitori. Ci sono però dei criteri che riguardano chi i soldi li deve ricevere. Il reddito di chi inoltra la domanda, nell’anno di mancata corresponsione del mantenimento, non deve superare gli 8.174,00 euro.

Bonus genitori separati 2024, cosa sapere

La domanda va presentata all’Inps – codiciateco.it

La richiesta può essere presenta tramite il servizio “Contributo per genitori separati o divorziati per garantire la continuità dell’erogazione dell’assegno di mantenimento” utilizzando sul sito dell’Inps la sezione Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche con l’autenticazione tramite l’identità digitale Spid, Cie e Cns. È possibile accedere al servizio dal 12 febbraio e ci sarà tempo fino al 31 marzo 2024.

Come per tutti i bonus ci saranno delle adeguate verifiche dei requisiti necessari e il responsabile è il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio. Nella domanda bisogna indicare gli anni dell’emergenza Covid e i dati relativi all’altro genitore e ai figli conviventi nel periodo di riferimento utilizzando il menù a tendina. Bisogna poi fornire fornire la documentazione utile a provare che si ha diritto all’assegno di mantenimento come ad esempio la sentenza di separazione.

Nel caso ci fosse un figlio disabile bisogna allegare anche l’attestazione della disabilità. Ricordiamo che per chi non fosse in possesso di tutte le informazioni o dei documenti richiesti, è comunque possibile realizzare la domanda e lasciarla in bozza: ovviamente bisognerà poi allegare tutti i documenti necessari entro il 31 marzo 2024.

L’importo è di massimo 800 euro al mese e fino a dodici mensilità, erogato in un’unica soluzione, sarà comunque pagato in base alle disponibilità del fondo che è di 10 milioni di euro, in relazione al numero dei beneficiari e fino a esaurimento delle risorse. A differenza di tanti altri bonus erogati in passato, non si applica l’ordine cronologico di presentazione delle domande che dunque non va a influenzare sull’erogazione del contributo.

Giuseppe Formisano

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