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Auto elettriche, le difficoltà del settore in tutta Europa

Auto elettriche non sfondano nel mercato. Gli automobilisti europei preferiscono ancora le vetture a motore termico.

Auto elettrica le difficoltà del mercato europeo (codiciateco.it)

Nel continente europeo il mercato delle auto BEV (Battery Electric Vehicle), cioè delle vetture alimentate con motore elettrico alimentato completamente con batteria, attraversa una fase di difficoltà, dopo un periodo in cui sembravano avviate rapidamente ad affermarsi. Al contrario la preferenza degli automobilisti resta per le vetture con motore termico, alimentato da carburanti fossili.

In Italia, il mercato dell’elettrico appare particolarmente arretrato, ma difficoltà si registrano in tutta Europa. Anche in mercati tradizionalmente favorevoli alla novità delle auto BEV, come quello tedesco. Mercato che peraltro resta quello dove si vendono più vetture elettriche, con circa il 18% in più di immatricolazioni nel corso dell’anno passato.

Auto elettriche che cosa succede

Auto elettrica, dubbi sulla presenza di punti di ricarica (codiciateco.it)

Il sondaggio Deloitte Global Automotive Consumer Study 2024, pubblicato da Il Sole 24 ore, mette in evidenza, come ben il 43% dei consumatori di 26 Paesi del continente europeo preferiscano vetture alimentate da carburante con origine fossile. Lo studio ha previsto interviste a un campione di circa 27mila cittadini con risultati in parte sorprendenti.

In particolare nel 2023, un italiano su tre comprerebbe una vettura a benzina o diesel, comunque con motore termico, contro il 19 per cento registrato nel 2019. In Germania, nonostante il mercato elettrico sia forte come accennato, ben due automobilisti su tre comprerebbero una vettura a motore termico. I Paesi dove le auto tradizionali riscuotono maggiore seguito sono Austria e Polonia con oltre il 53% delle preferenze di scelta.

Dal sondaggio emerge invece con evidenza come le soluzioni ibride (full o plug-in) abbiamo un buon seguito nel mercato, ma circa in 7 casi su 10 dovrebbero comunque mantenere una parte di alimentazione a carburante di origine fossile. I consumatori europei mostrano molto meno entusiasmo, invece, per le BEV. Infatti solo il 9% sceglierebbe di acquistare una vettura completamente elettrica.

In Italia, gli incentivi per acquistare le auto elettriche non mancano, ma il nostro resta il Paese in fondo alle statistiche di vendita. Tra gli elementi che frenano il mercato europeo c’è la difficoltà della ricarica. Molti degli intervistati vorrebbero una ricarica da casa, mentre circa il 40% aspetta l’istallazione di una colonnina nelle prossimità del proprio domicilio, per pensare all’acquisto.

Altro ostacolo allo sviluppo del mercato i dubbi sull’affidabilità della tecnologia. A destare dei dubbi infatti sono considerazioni riguardo l’autonomia di guida, i tempi di ricarica e i costi di sostituzione della batteria. In realtà, altre fonti danno versioni contrastanti sui costi dell’auto elettrica. Secondo Goldman Sachs entro il 2025 dovrebbe avverarsi la parità di prezzi tra vetture tradizionali e quelle elettriche.

In Cina la parità di costi di listino è già realtà già da quest’anno, secondo altre fonti. La forte diminuzione dei costi delle materie prime per le batterie contribuisce ad abbassare notevolmente il prezzo complessivo delle auto elettriche. I dati del sondaggio Deloitte  mostrano come circa la metà degli intervistati comprerebbero una vettura elettrica per contenere l’inquinamento.

Tuttavia circa 7 su 10 si dimostrano in allarme per le conseguenze ecologiche dello smaltimento delle batterie elettriche. Infine il costo rappresenta uno dei maggiori ostacoli alla diffusione delle BEV nel mercato automobilistico. Metà degli intervistai comprerebbe una vettura elettrica solo con un budget inferiore a 50mila euro. Non è un caso che per contrastare la concorrenza cinese, le case automobilistiche europee punta a city car elettriche con prezzi tra 20 e 25mila euro.

Vincenzo Pugliano

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