Aumenta la tua pensione in pochi click, basta inviare questo documento all’INPS

Come incrementare la pensione con una semplice procedura, ecco tutto l’iter da seguire per la domanda all’Inps.

Può capitare che alla propria pensione manchi qualcosa, nel senso che la somma spettante per il proprio assegno pensionistico non sia comprensiva di elementi contributivi non riconosciuti al momento dell’accesso alla prestazione previdenziale. Non si tratta di situazioni così rare, quindi occorre fare attenzione e cercare di aggiornare il proprio assegno, se si hanno dei requisiti concreti.

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Ricostituzione pensione, la procedura – codiciateco.it

Cosa succede nel caso del riscatto di una laurea o di contributi non versati, magari per documentazione insufficiente da parte del datore di lavoro? È possibile ricalcolare l’ammontare del proprio trattamento pensionistico? Esiste in effetti una possibilità, ma che deve essere effettuata seguendo una procedura particolare. Vediamo di che si tratta.

Aggiornare e ricalcolare la pensione, come procedere

Nei casi indicati precedentemente, è l’ente previdenziale a effettuare il ricalcolo in maniera automatica, ma in talune circostanze è necessario ricorrere alla ricostituzione della pensione Inps, richiedendola direttamente all’Istituto. La ricostituzione della pensione è importante perché garantisce il cittadino da errori concernenti il riconoscimento di contributi figurativi o da ritardi nei versamenti previdenziali.

casi per la ricostituzione pensione
Presentare la domanda di ricostituzione anche autonomamente – codiciateco.it

La ricostituzione si può richiedere in diversi casi, per modifiche delle percentuali di invalidità, per la pensione di reversibilità, per variazioni di reddito dovute a modifiche delle soglie di maggiorazione sociale, per contributi volontari non entrati nel conteggio e così via. In pratica, con la ricostituzione l’Inps ha modo di inserire nel montante contributivo le somme emerse

La procedura ha un valore retroattivo, avendo il riconoscimento dal momento nel quale si è entrati in pensione. Inoltre se si riconoscono contributi versati prima del 1996 è possibile ottenere il riconoscimento del sistema retributivo, molto più vantaggioso per il lavoratore. Quindi la ricostituzione riguarda i contributi non conteggiati o non versati prima della decorrenza della pensione stessa.

La domanda può essere presentata con la consulenza di un patronato oppure direttamente sul sito dell’Inps, attraverso le pagine dedicate al servizio e previa autenticazione mediante Identità digitale (Spid), Carta identità digitale (Cie) e Carta nazionale servizi (Cns). Da ricordare che la ricostituzione può esserci anche d’ufficio e ha una scadenza di 3 anni in caso di errori di calcolo.

Mentre non vi sono scadenze se gli eventi sopraggiungono dopo la decorrenza del trattamento. Gli arretrati hanno comunque una prescrizione di 5 anni per il loro riconoscimento. Questa procedura è riservata ai dipendenti pubblici e privati e ha come risultato un aumento o una diminuzione dell’assegno pensionistico sulla base delle regole che erano in vigore quando il trattamento è stato riconosciuto con arretrati da rimborsare dopo domanda specifica.

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