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Attenzione se usi convertitori PDF online: cosa hanno scoperto

Convertitori PDF online, attenzione per la raccolta dei dati personali: allarme per alcuni siti che offrono questo servizio.

Furto dei dati: ecco cosa succede con i convertitori online di PDF (Codiciateco.it)

Arrivano delle informazioni in più dal mondo dei siti di convertitori online. Diciamo che, come poteva essere prevedibile, alcuni di questi siti hanno giocato “sporco” con i dati raccolti. L’attenzione che è stata diramata vuole proprio mettere in luce una situazione che sta sfuggendo di mano e che acquisisce ricchezza all’accumulare dell’oro del 2024: i dati. Informazioni personali che sono come forzieri d’oro delle navi pirata; una sicurezza economica per molte aziende e molti truffatori.

Raccolta dati: ecco la situazione dei convertitori online

Convertitori online: ecco cosa sta succedendo in alcuni siti (Codiciateco.it)

Ciò che ci troviamo davanti ha un pattern ben delineato e che ci mostra come l’obiettivo sia unico per tutti. I dati sono oggi l’oro del nuovo millennio, la ricchezza vera, nascosta e di cui si sa sempre di più, ma mai tutto. I dati volano di azienda in azienda, di mano in mano e, spesso, possono finire anche tra le mani di truffatori e ambienti poco raccomandabili. Ecco perché inserire i propri dati online non è mai un’ottima idea e, spesso, è essenziale conoscere bene quale siano le regole tenute dall’azienda parlando di privacy.

Come Europa ci troviamo in una situazione molto fortunata, anche se di fortuna non possiamo parlare. Le leggi sulla privacy e sui dati sono state essenziali per regolare un mercato e rendere lo sfruttamento di queste fonti normato. Normare la nuova ricchezza significa trovare e identificare subito chi non rientra nella norma e bloccarne le attività. Così eccoci davanti un nuovo caso di furto di dati, furto vero e proprio perché questi dati sono stati sfruttati per usi personali ed economici di alcuni singoli truffatori.

Convertitori online di PDF: ecco una sospetta raccolta dati

Convertitori online di PDF, sono loro i responsabili, nel dettaglio PDF Pro e HELP PDF. Questi siti, infatti, sembrano aver preso possesso di tutti i dati dei documenti che sono stati convertiti e nel contenitore digitale di Amazon Web Service. Uno spazio che è accessibile a tutti e che ha accumulato 89mila documenti dii utenti che hanno sfruttato questi siti. L’accesso facilitato a queste informazioni comporta un giro di mani di dati che non riguarda solo e unicamente le grandi aziende, ma anche truffatori specifici.

Ecco quindi che persone rubano e sfruttano i dati per varie attività illegali, costituendo false identità o aprendo conti bancari. Ecco quindi che in questo vorticoso flusso di dati è venuto a galla e i ricercatori hanno contattato questi siti proprio per spiegare di questa falla, ma non è pervenuta risposta. Si attendono novità, fino ad allora si consiglia di non usare più questi siti e di trovare, in generale, modi diversi per convertire i documenti in PDF.

Lorenzo Angelini

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