Le date dei pagamenti dell’Assegno unico e universale previste per il mese di febbraio. I giorni da segnare sul calendario.
L’Assegno unico e universale rappresenta sicuramente la prestazione di maggior peso che lo Stato italiano eroga a favore delle famiglie con prole. La definizione di unico deriva dalla riunione in una sola prestazione di tutte le precedenti erogazioni previste dall’ordinamento, a favore delle famiglie con figli, dall’Assegno ai nuclei familiari al Bonus alla nascita per fare degli esempi.
Universale in quanto la legge prevede l’erogazione della prestazione a tutte le famiglie con figli minori e maggiorenni fino al compimento dei 21 anni di età (al ricorrere di determinate condizioni). Tuttavia si sottolinea che l’importo che l’INPS versa, varia a seconda dell’ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) presentato contestualmente alla domanda.
Dunque l’Assegno unico rappresenta una misura molto importante per le famiglie che ne beneficiano e quindi l’attesa della sua erogazione è comprensibilmente elevata. L’INPS ha già presentato il calendario dei pagamenti. Il fine è consentire una maggiore prevedibilità della somma e facilitare così le famiglie nella gestione dei movimenti di denaro.
L’erogazione del mese di febbraio ci sarà nei giorni del 16, venerdì, 19, lunedì, e 20, martedì. I pagamenti interesseranno le famiglie per le quali non ci sono variazioni di tipo reddituale e anagrafico rispetto al mese precedente. Mentre per i nuclei familiari che hanno suto della variazioni nei termini citati, i pagamenti sono spostati all’ultima settimana del mese.
Lo stesso periodo coinvolgerà quanti riceveranno la prestazione per la prima volta. Ricordiamo, a proposito di variazioni che riguardano gli aspetti anagrafici e reddituali, che le famiglie in queste situazioni devono comunicare i cambiamenti all’INPS modificando la DSU (Dichiarazione sostitutiva unica) mediante l’invio di una nuova documentazione. Infatti queste variazioni comportano la modifica del valore ISEE e di conseguenza importi erogati diversi.
L’ISEE è la documentazione in base a cui calcola l’importo da versare ai richiedenti e, in assenza di attestazione valida per l’anno in corso, a partire dal marzo 2024 l’Assegno unico sarà corrisposto nella misura minima prevista dalla legge in vigore. Con la presentazione della DSU aggiornata entro il 30 giugno 2024 gli importi già versati per l’anno saranno poi adeguati con il versamento degli arretrati eventualmente dovuti.
L’importanza della misura si evince dai dati pubblicati dall’Osservatorio statistico sull’Assegno unico universale. Da gennaio a novembre 2023 l’INPS ha erogato circa 16,5 miliardi di euro, interessando quasi 6 milioni e mezzo di famiglie. I figli coinvolti sono complessivamente quasi 10 milioni, per la precisione 9.975.699. Con le maggiorazioni previste per il 2024 e gli abituali adeguamenti al costo della vita per il 2024 la somma non potrà che aumentare.
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