Come funzionano gli accrediti sulla Carta di Inclusione e informazioni se esiste un limite di importo per l’Assegno Inclusione da non dover superare: ecco cosa c’è da sapere.
Nei giorni scorsi è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto del Ministero del Lavoro riguardante l’Assegno di Inclusione. Nel decreto vengono riportate tutte le informazioni sull’utilizzo della Carta di Inclusione. Scadenza delle mensilità erogate, modalità di utilizzo della Carta di Inclusione e spese possibili con i soldi dell’Assegno di Inclusione erano questioni già spiegate nelle circolari dell’INPS. Adesso il decreto chiarisce ulteriormente i limiti di importo sulla carta di Inclusione.
L’Assegno di Inclusione ha sostituito, sulla base di quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2024, il Reddito di Cittadinanza. Da questo precedente sussidio economico, l’Assegno di Inclusione (o ADI) differisce per diverse caratteristiche. L’importo medio dell’assegno di inclusione è pari a 635 euro contro i 563,58 euro erogati nel corso del 2023 per il Reddito di Cittadinanza.
Mentre per il Reddito di cittadinanza le mensilità andavano spese obbligatoriamente entro la fine del mese successivo a quello in cui era stato effettuato l’accredito, l‘ADI funziona in modo diverso. Il governo Meloni dà la possibilità alle famiglie di mettere da parte i soldi sulla Carta di Inclusione, senza la necessità di spenderli entro un determinato periodo. Nel nuovo decreto ministeriale non è infatti presente alcuna menzione alle tempistiche di spesa delle singole ricariche. I soldi accreditati sulla Carta di Inclusione sono cumulabili, ovvero i soldi ricevuti per una determinata mensilità andranno a sommarsi ai soldi ricevuti nelle mensilità precedenti e non ancora spesi.
Come non esiste un termine entro cui spendere i soldi delle ricariche dell’ADI, allo stesso modo non esiste un importo limite che non deve essere superato. Il decreto del Ministero specifica quanto già riportato dall’INPS circa le regole da seguire per utilizzare i soldi della ricarica della Carta di Inclusione.
I controlli per ricevere l’ADI sono più approfonditi rispetto a quelli previsti dal Reddito di cittadinanza. L’ADI, infatti, non è un sussidio passivo ma uno strumento per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro. Le regole per ricevere l’ADI sono molto ferree, dai controlli presso i servizi sociali all’obbligo di spendere il denaro solo per determinati prodotti e beni. Non si possono acquistare, tra le altre cose, giochi che prevedono vincite in denaro, sigarette, giochi pirotecnici, prodotti alcolici, articoli di gioielleria o di pellicceria. La Carta di Inclusione può essere utilizzata per pagare le bollette della luce e del gas e per il pagamento della rata del mutuo.
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