Assegno di inclusione, arriva l’annuncio dell’INPS: domanda finalmente accettata. Ecco chi sta per ricevere l’sms di conferma per il ritiro in Posta questa settimana
Nuove erogazioni in arrivo per l’assegno di inclusione. Si completa così il primo trimestre per questo nuovo aiuto economico subentrato al vecchio reddito di cittadinanza, col medesimo obiettivo di aiutare le famiglie che versano in una condizione economica estremamente difficile. Questa volta tale misura è stata indirizzata però solo a coloro che presentano un minore, un disabile o un anziano all’interno delle mura domestiche, così da stringere il cerchio rispetto al precedente contributo governativo che non sempre ha riguardato persone che davvero necessitavano.
Il pagamento dell’ADI parte da un minimo di 480€ al mese e sale in base alla scala di equivalenza, nonché il numero di componenti all’interno nucleo familiare. Più ci sono bambini, per esempio, e più la somma sale. Così come se ci dovessero essere più persone non autosufficienti. Il sostegno è destinato per almeno 18 mesi dall’approvazione, dopo di che – lì dove vi siano ancora i requisiti – è rinnovabile per altri 12 con lo stop di un mese proprio come accadeva con RdC. Al momento non è previsto un limiti di rinnovi, ma ogni volta ovviamente bisognerà superare la trafila INPS.
A proposito di requisiti da superare, l’INPS ha diffuso in queste ore una nuova circolare a proposito proprio dei pagamenti di marzo. L’istituto fa sapere che ha disposto i pagamenti per chi ha ottenuto l’istruttoria positiva e ha anche sottoscritto il patto di attivazione digitale. Queste persone riceveranno a partire dallo scorso 15 marzo, e quindi nella settimana avviatasi, l’sms o email di conferma per recarsi presso gli uffici postali per il ritiro della carta di inclusione. Si suggerisce a chi è in attesa di controllare la propria posizione sul sito INPS, perché potrebbe trovare una bella sorpresa se rientra tra questi beneficiari promossi proprio in queste ore.
Queste persone troveranno la carta già con l’accredito spettante per questo primo mese, fermo restando che – formalmente – non serve mostrare il messaggio se la domanda è accolta. Il nome sarà infatti già nelle liste in possesso da Poste italiane, con l’sms diventa piuttosto un riferimento per chi deve ricevere l’ammortizzatore sociale. Chi lo otterrà in questo mese di marzo ne usufruirà fino a settembre 2025, data dopo la quale servirà il rinnovo.
Chi ha invece ricevuto l’ADI già nei mesi precedenti di gennaio e febbraio riceverà il pagamento del mese corrente il 27 marzo 2024, purché però sia stato presentato l’ISEE 2024. Diversamente, i pagamenti verranno bloccati. Nel frattempo, come riferisce lo stesso istituto nazionale della previdenza sociale, risultano 550.000 i beneficiari di questa nuova misura di sostegno sociale. Oltre mezzo milione per un numero destinato a raddoppiare velocemente considerano le tante domande attualmente in stand-by e che attendono solo di essere sbloccate.
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