Per anni, l’Apple Watch è stato un esclusivo compagno dell’iPhone: senza il telefono della mela, l’orologio semplicemente non si accendeva. Una barriera che sembrava invalicabile, scolpita nel codice e nel mercato. Poi, a metà 2024, uno sviluppatore indipendente ha rotto questo schema. Ha creato un sistema open source che permette di collegare e usare l’Apple Watch Ultra 2 con uno smartphone Android, senza passare per iOS. Non è ancora un sistema perfetto, ma rappresenta un’apertura inedita, una possibilità concreta per chi fino a oggi era tagliato fuori dall’ecosistema Apple. Un piccolo passo, ma dal peso enorme.
Si chiama “Apple Watch Companion” il progetto che ha fatto questa piccola rivoluzione. A giugno 2024, il creatore ha pubblicato un software open source che permette di associare l’Ultra 2 a uno smartphone Android con un metodo di pairing mai visto prima. L’obiettivo è chiaro e ambizioso: superare il vincolo imposto da Apple, che da sempre richiede un iPhone per attivare e gestire l’orologio.
Al momento, il tool consente alcune funzioni base, ma significative. Per esempio, si può vedere lo stato della batteria e personalizzare i quadranti, due operazioni molto utili anche senza iOS. È possibile poi modificare alcune impostazioni di base per adattare l’orologio alle proprie esigenze. Però, per ora, non si può fare molto di più: chiamate, monitoraggio salute e altre funzioni avanzate restano fuori portata o sono limitate.
Dietro questa novità ci sono però alcune difficoltà non da poco. Per usare Apple Watch Companion serve uno smartphone Android con i permessi di root e Magisk, strumenti che non sono alla portata di tutti. Serve una buona dose di esperienza tecnica, tempo e la voglia di modificare profondamente il proprio telefono.
In più, finora i test sono riusciti solo con una configurazione precisa: uno OnePlus 13 abbinato a un Apple Watch Ultra 2 con watchOS 26.2. Non è detto che funzioni con altri modelli o versioni del software. Al momento, più che una soluzione definitiva, questo esperimento è una prova di concetto che dimostra quanto potrebbe cambiare l’ecosistema Apple-Watch-Android.
Da notare anche il prezzo: l’OnePlus 13 usato per i test costa intorno ai 639 euro, una cifra media per un top di gamma. Si può quindi confrontare con altri smartphone di fascia alta, come il Poco F8 Ultra, che offre caratteristiche simili a un prezzo leggermente più basso su Amazon.
Apple Watch Companion è la prima risposta concreta per chi finora è rimasto fuori dal mondo Apple solo perché non ha un iPhone. Anche se manca ancora molto, poter attivare e controllare l’orologio con Android è già una bella novità.
Questo progetto potrebbe stimolare altri sviluppatori e appassionati a migliorare il software, aggiungendo funzioni e rendendo tutto più semplice da usare. Le sfide più grandi riguardano le chiamate, la sincronizzazione dei dati sanitari e la gestione delle notifiche.
Guardando avanti, Apple Watch Companion apre due scenari: da una parte spinge Apple verso una maggiore apertura, rompendo un sistema finora molto chiuso; dall’altra rilancia la competizione nel mercato dei wearable e degli smartphone, costringendo a ripensare strategie e compatibilità tra dispositivi di marche diverse.
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