Economia

Anche le carte di credito sono pignorabili?

Carte di credito pignorabili? Vediamo come risolvere il dubbio. Tutti i chiarimenti con le leggi in vigore.

Carte di credito (codiciateco.it)

I pagamenti mediante carte elettronica sono sempre più diffusi e non soltanto nella transazioni effettuate in negozi virtuali, portali di e-commerce e piattaforme del genere. Si usano spesso anche nelle compere e negli acquisti quotidiani, anche in punti vendita fisici. La loro garanzie e la sicurezza li rendono graditi ai consumatori più avvezzi al commercio elettronico.

In genere, le carte di credito sono richieste contemporaneamente all’apertura di un conto corrente e sono usate proprio le spese extra o i versamenti on line. Le spese effettuate con questo strumento sono poi addebitate al conto corrente dei titolari, di solito il mese successivo a quello dell’operazione commerciale. Ma dopo questa breve panoramica vediamo cosa dice la legge riguardo il pignoramento delle carte di credito.

Carte di credito possono finire nel mirino dei creditori?

Conti associati alle carte pignorati (codiciateco.it)

Osservando le normative non emerge una chiara ed esplicata esclusione delle carte di credito dalle procedure di pignoramento. Tuttavia occorre fare un doverosa precisazione in merito. Non è la carta fisica che viene pignorata, ma le somme depositate nel conto corrente al quale è collegata la carta e spendibili quindi con essa.

Ci sono dei limiti da rispettare poi che riguardano limpignorabilità di determinati importi. Questi sono garantiti per consentire anche al debitore di avere a disposizione delle somme tali da garantire la soddisfazione dei bisogni primari. In particolare, le somme dovute da chiunque a titolo di pensione, di indennità o simili non possono essere pignorate fino a importo pari all’assegno sociale incrementato della metà.

Un cittadino che subisce pignoramento non è impedito dalla legge ad aprire un nuovo conto corrente bancario e richiedere contestualmente una nuova carta di credito. Occorre capire se la nuova banca sia a conoscenza della posizione debitoria del richiedente. Comunque anche il nuovo conto corrente eventualmente aperto è soggetto al pignoramento insieme alla carta associata.

Il creditore infatti appena a conoscenza dell’esistenza di altri conti correnti del debitore può senza ostacoli procedere a richiedere il pignoramento delle somme depositate presso le altre banche individuate. C’è da dire poi che difficilmente un pignorato potrà ottenere una nuova carta di credito sia dalla banca dove ha il deposito che da altri istituti di credito.

In precedenza deve dimostrare, una nuova credibilità creditizia che gli consenta di avere tutte le garanzie richieste dall’istituto bancario. Un’ultima osservazione da fare. Se la carte di credito non sono di per sé pignorabili, lo stesso discorso non può fare con le carte di credito pregate con IBAN e senza. I discorsi in questo caso sono diversi e le prepagate sono sottoponibili a pignoramento.

Vincenzo Pugliano

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