Lavoro

Allattamento: quante ore spettano e che permessi ci sono

Permessi per allattare: scopri quante ore spettano alle neo mamme e ai papà per prendersi cura del proprio bambino.

Permessi per allattamento- (codiciateco.it)

Quando si diventa genitori, la propria vita inevitabilmente cambia, nella maggior parte dei casi, si tratta di una grande gioia e la priorità diventano i propri figli. Soprattutto quando sono neonati, hanno più bisogno di noi e il primo anno di vita è il più cruciale. La legge prevede che le madri siano tutelate dalla maternità e i padri dalla paternità, si può inoltre fruire del congedo parentale facoltativo.

Questa misura permette di assentarsi per un ulteriore periodo di tempo, usufruendo di determinati riposi giornalieri ed eventuali permessi. I permessi di allattamento rientrano nel decreto legislativo riportato all’interno del testo unico sulla maternità e la paternità. Si tratta di periodi di riposo per poter allattare, questa possibilità spetta anche in caso di adozione o affidamento ed è valida per il primo anno di vita del bambino.

Permessi per l’allattamento, in cosa consiste e come funziona

Permessi dal lavoro- (codiciateco.it)

Attraverso il permesso di allattamento si può usufruire di permessi giornalieri per un massimo di due ore retribuite, in questo periodo il genitore si potrà assentarsi dal lavoro per occuparsi del figlio. Le due ore possono essere anche consecutive e possono essere gestite in autonomia. Questa tipologia di permesso, è consentita solo a determinate condizioni anche al padre.

Il padre potrà usufruire di questa misura, nel caso in cui la madre è una lavoratrice dipendente e non decida di avvalersi di questa possibilità. Nel caso in cui non sia una lavoratrice dipendente e dunque non ne abbia diritto o nel caso in cui la madre sia assente. Il padre potrà usufruire di questo periodo di riposo, se i figli sono stati affidati solo a lui, se la madre è impossibilitata e in caso di morte o grave infermità della stessa.

Permessi per allattamento, tutti i dettagli

I permessi giornalieri di allattamento, solitamente sono di due ore, tuttavia in alcuni casi ci potrebbero essere delle variazioni, ad esempio se il proprio contratto di lavoro è di sei ore e il permesso si riduce ad un’ora. Nel caso di parto gemellare invece, i periodi saranno raddoppiati. Il datore di lavoro non si potrà in alcun modo opporre alla scelta di usufruire dei permessi, né potrà ostacolarla.

Si tratta di un diritto, sarà opportuno arrivare a dei compromessi e concordare gli orari in modo da organizzarsi al meglio. Per accedere a questa misura sarà necessario effettuare una domanda telematica all’Inps, sarà possibile farlo utilizzando l’applicazione dedicata. Si potrà accedere con le proprie credenziali e inoltrare la domanda all’ente. Durante le ore di allattamento inoltre, il lavoratore sarà retribuito e lo stipendio non subirà variazioni. Il datore di lavoro dopo aver erogato lo stipendio sarà rimborsato dall’Inps.

Noemi Aloisi

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