Agenzia delle entrate, un importante appuntamento per i contribuenti. Il dettaglio della scadenza trascorsa da qualche giorno.
Il calendario degli appuntamenti fiscali per i contribuenti è fitto di date da non dimenticare e da segnare in rosso. Può capitare di mancare una giornata per una dimenticanza o un impedimento improvviso. Ma in tal caso occorre informarsi delle conseguenze e correre ai ripari nel più breve tempo possibile.
Per alcune incombenze è sufficiente il pagamento di una maggiorazione, rispettando questa volta i termini fissati dalla legge. Questa può essere una soluzione, ma va verficata la normativa esistente consultando le fonti legislative, contattando un esperto o un professionista che dia informazioni precise e certe. In questo caso la scadenza appena passata, era relativa a un’imporante saldo. Vediamo di che si tratta.
Lunedì 18 marzo era la data ultima per il pagamento del saldo IVA 2023 da effettuare direttamente tramite modello F24 o con l’ausilio di un intermediario abilitato (professionista o CAF). L’imposta era relativa allo scorso anno da pagare in un’unica soluzione o come prima rata. Importante ricordare a questo punto che in caso di rateazione del versamento, la scadenza dell’ultima rata è posticipata dal 16 novembre al 16 dicembre.
L’imposta si paga in caso si superi la cifra di 10,33 euro ed è definita attraverso la dichiarazione annuale IVA. Tutte le operazioni concernenti la liquidazione dell’imposta annuale sono da segnare nel riquadro VL del modello dichiarazione IVA 2024. Il documento è composto di tre sezioni. La prima per la determinazione dell’Iva dovuta o per il credito d’imposta. La seconda per il credito dell’anno precedente per quanti nel 2022 hanno un credito non richiesto a rimborso.
La terza, infine per l’IVA a debito o a credito che contiene i rimborsi dell’anno richiesti dei crediti e delle eccedenze detraibili. Questo modello deve essere presentato all’Agenzia delle Entrate entro il 30 aprile 2024. L’IVA può essere pagata comunque anche in forma differita entro il 1° luglio 2024 (la scadenza del 30 giugno è spostata al giorno seguente perché cade di domenica). In questo caso si applica una maggiorazione dello 0,40 per cento come interesse.
Bisogna sapere che la percentuale extra è calcolata per ogni mese o frazione di mese successivo al 18 marzo. È possibile anche la rateizzazione con versamenti della prima rata entro il 18 marzo e i successivi entro il 16 dei mesi a seguire. Gli interessi in questo caso sono 0,33 per cento per ogni mese, da pagare sulle rate successive alla prima.
In pratica la seconda rata ha una maggiorazione dello 0.33 per cento, la terza dello 0,66 per cento e via di seguito. Questo pagamento si effettuata esclusivamente per via telematica con il modello F24 e usando il codice tributo 6099 – IVA annuale saldo.
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