I beneficiari ADI dovranno prestare attenzione: potrebbe bastare un solo numero e ritrovarsi con un saldo che crolla a zero. Questo è ciò che non occorre fare.
Il 2024 è un anno certamente importante per quanto concerne le nuove agevolazioni introdotte dal Governo. Nello specifico trattasi di interventi che prendono il nome di Assegno di Inclusione ed Assegno Unico. Le denominazioni – a dire il vero – sono ormai note ma è sempre utile fornire degli spunti su dettagli che altrimenti rimarrebbero ignoti.
Anche perché trattasi soprattutto nel primo caso, di sussidi i cui destinatari sono persone che vertono in condizioni di disagio economico. Vista la complessità ma anche la delicatezza della questione, è necessario divulgare gli aspetti meno noti di questo beneficio, soprattutto se una tale distrazione potrebbe ridurre l’importo a 0 euro. Un dramma per chi dispone di quelle somme.
Occorre prestare attenzione ai vari risvolti che si possono presentare nella vita di tutti i giorni. E’ vero che la tecnologia ha fatto passi da gigante negli anni ma come per ogni cosa c’è il rovescio della medaglia ed anche l’ADI non è esente da questo becero ma diffuso fenomeno. Nello specifico occorre prestare attenzione perché vi è corso una vera e propria truffa sta mettendo tutti letteralmente in ginocchio. Può accadere infatti di ricevere sul proprio numero di cellulare un SMS con una dicitura specifica.
Questo messaggio infatti invita il destinatario a contattare il seguente numero: 8938930915. Evidenziatelo ed annotatelo perché non corrisponde ad alcun centro per l’impiego o ufficio dei servizi sociali dislocati sul territorio italiano. Quello che viene spacciato per numero utile ai fini ADI, è in realtà un numero a pagamento.
Questo numero è davvero molto pericoloso perché prosciuga il credito disponibile sulla SIM da cui viene richiamato, con la conseguenza quindi che andrà ad azzerare il saldo residuo. Ecco perché se vi appare questo numero, non gli dovete assolutamente chiamare. Spesso gli SMS che si ricevono da questo numero contengono dei link, da non cliccare. Così come non dovete inserirvi i dati che vi richiedono.
Se si spacciano per ufficio pubblico o per un parente in difficoltà, state attenti, è così che spesso prende forma la truffa. Ecco perché accertarsi su chi sia davvero il mittente può essere un buon stratagemma per preservare il proprio traffico.
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