Come correggere gli eventuali errori del modello ADI-com: ecco le indicazioni da seguire per inviare il modello giusto.
Ormai introdotto otto mesi fa, l’Assegno di Inclusione è diventato un beneficio economico conosciuto dai cittadini. Nonostante siano stati centinaia gli avvisi diffusi relativi a questa misura, persistono però alcuni dubbi. Uno di questi riguarda il modello ADI-com. Ma di che cosa si tratta in questo caso e come è possibile correggere eventuali errori? Ecco qualche informazione al riguardo.
Secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2024, l’Assegno di inclusione (o ADI) è un sussidio economico riconosciuto ed erogato ai nuclei famigliari in condizioni di svantaggio che presentano la domanda. Nel caso in cui l’istanza venga accettata occorre rispettare alcune regole perché i pagamenti possano venire erogati su base mensile. La regola dei 120 giorni dalla firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD) obbliga i beneficiari a presentarsi presso i servizi sociali pena la sospensione degli accrediti.
Il sussidio può essere perso anche per altre ragioni. Per prima cosa occorre ricordare come eventuali variazioni nel nucleo famigliare debbano subito essere comunicate all’INPS. È questo quanto stabilito nelle circolari dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale indirizzate ai beneficiari dell’Assegno di Inclusione o ADI. Se le aggiunte di componenti al nucleo familiare o le uscite dal nucleo stesso non vengono comunicate all’INPS, si rischia di perdere il sussidio economico.
Dunque, anche nel caso in cui è stata rispettata la regola dei centoventi giorni il pagamento è a rischio sospensione se non si compila il Modello ADI-Com Esteso. Ma di cosa si tratta e a chi è richiesta la compilazione di questo modulo?
Il modello ADI-com va compilato ogni qualvolta avviene un cambiamento nella posizione lavorativa o familiare. In caso di modifiche, il beneficiario dell’Assegno di Inclusione deve procedere a caricare il modello ADI-com. Esistono due modelli ADI-com: la versione estesa e quella ridotta. La prima riassume la dettagliata situazione patrimoniale nel complesso del percettore ADI. La seconda racchiude una quantità per l’appunto ridotta di dati, soprattutto relativi allo stato lavorativo e alla situazione anagrafica.
Questo documento è necessario perché l’INPS possa effettuare eventuali ricalcoli e verificare la sussistenza delle condizioni per poter percepire il beneficio. Quando si commette un errore in sede di compilazione del modello ADI-com è sufficiente procedere al caricamento di un nuovo modello ADI-com corretto che andrà a sostituire il vecchio modello. L’INPS terrà in considerazione l’ultimo modello inserito in ordine cronologico.
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