Addio allo smart working: da aprile queste categorie dovranno tornare in presenza

La novità da conoscere: addio allo smart working, da aprile queste categorie dovranno tornare a lavorare in presenza. Tutte le informazioni utili.

Lo smart working o lavoro da remoto sembrava dovesse cambiare radicalmente e per sempre il nostro modo di lavorare quando fu introdotto massicciamente durante la pandemia, per permettere la continuazione delle attività lavorative che potevano essere effettuate anche a distanza in un periodo di lockdown, chiusure e restrizioni alla mobilità. Ora, invece, in molti ambiti lavorativi si sta tornando alla presenza in ufficio.

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Addio allo smart working, queste categorie dovranno tornare in presenza – Codiciateco.it

Il rientro in ufficio, una volta terminata l’emergenza sanitaria, era prevedibile e scontato. Non tutto si può far da casa e frequentare l’ambiente e i colleghi di lavoro è importante, non solo dal punto di vista strettamente lavorativo e dell’efficienza ma anche per mantenere relazioni e contatti.

Per molti lavoratori, tuttavia, anche una volta tornata la normalità era comunque rimasta la possibilità di alternare la presenza in ufficio con il lavoro da remoto da casa, per consentire loro una migliore gestione del tempo e anche la conciliazione con gli impegni familiari. Nel 2024, tuttavia, ci saranno importanti cambiamenti per alcune categorie di lavoratori. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

Addio allo smart working, da aprile queste categorie dovranno tornare in presenza

Alcune categorie di lavoratori dovranno dire definitivamente addio allo smart working nel 2024 e tornare stabilmente in ufficio. A parte alcune eccezioni, infatti, questi lavoratori non potranno più usufruire dello smart working come hanno fatto finora. I cambiamenti entreranno in vigore il prossimo aprile e riguarderanno i lavoratori del settore privato. Per alcune categorie di lavoratori dipendenti privati, infatti, fino al 31 marzo 2024 sarà in vigore il diritto di ottenere lo smart working o lavoro agile, cioè lavorare da remoto. Si tratta di lavoratori fragili, per salute cagionevole e a elevato rischio di gravi conseguenze in caso di contagio da Covid, e dei genitori di figli sotto i 14 anni di età.

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Come cambierà lo smart working nel 2024 – Codiciateco.it

Infatti la legge n. 191/2023, che ha convertito il decreto legge Anticipi del 18 ottobre 2023, ha prorogato fino al 31 marzo 2024 il diritto al lavoro agile o smart working per i lavoratori che hanno figli minori di 14 anni e per i lavoratori considerati “fragili”, ovvero che sono a rischio maggiore a causa del Covid. Dunque, dal prossimo 1° aprile questi lavoratori dovranno tornare in ufficio definitivamente? Stando al testo della legge sì ma non si escludono ulteriori proroghe o comunque una nuova normativa del lavoro agile in generale.

La proroga del diritto di ottenere lo smart working fino al 31 marzo per i genitori con figli under 14 e per i lavoratori fragili riguarda solo i dipendenti del settore privato. Mentre sono stati esclusi i dipendenti pubblici e perfino i lavoratori con patologie croniche gravi. Una disposizione che crea una situazione di disparità tra lavoratori.

Nel corso dell’anno, la regolamentazione del lavoro agile potrebbe essere rivista, estendendo le possibilità di applicazione e ampliando le categorie che hanno diritto al lavoro agile. In un’epoca di grandi cambiamenti, sociali, tecnologici ed economici.

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