Addio al Superbonus, arriva lo stop alla proroga

Cosa è successo al Superbonus? La notizia conferma le previsioni, non ci sarà la proroga che speravano in molti.

stop lavori edili
Addio Superbonus 110%, stop alla proroga (codiciateco.it)

La notizia è arrivata nei giorni scorsi e ha colpito molti che nel settore edilizio speravano in un ripensamento del Governo e della sua maggioranza. Ma tale sorpresa dell’ultima ora non c’è stata. Il Superbonus al 110 per cento finisce definitivamente: non ci sarà la proroga sperata.

La notizia non è certo una novità, né tantomeno una sorpresa. L’attuale esecutivo, pur con alcune distinguo tra le forze di maggioranza, Forza Italia si era mostrata più possibilista, non ha mai fatto mistero di voler abolire la misura introdotta dal governo Conte II, nel maggio del 2020. In particolare il Ministro dell’economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti si è sempre dichiarato contrario a qualsiasi ripensamento sul Superbonus, da lui giudicato del tutto negativamente.

La fine del Superbonus, niente proroga

operaio edile
La conclusione del Superbonus al 110% (codiciateco.it)

Il Decreto legge sul Superbonus passa alla Camera senza alcuna modifica, quindi senza proroghe per il provvedimento. Coloro che hanno emesso uno sconto in fattura o ottenuto la cessione del credito su tutti i lavori certificati entro la scadenza del dicembre dello scorso hanno sono salvi. Il Superbonus resterà nella formula originaria.

Invece per tutti gli altri interventi edilizi tutte le agevolazioni e le detrazioni fiscali si abbassano al 70 per cento. Nel decreto è contenuto un particolare contributo per i redditi più bassi impegnati nei lavori agevolati dal punto di vista fiscale. Infatti per i contribuenti con redditi inferiori ai 15mila euro anche abbiano raggiunto al 31 dicembre del 2023 almeno il 60 per cento dei lavori è previsto uno speciale contributo.

Questo al fine di consentire la conclusione dei lavori al 110 per cento, tutelando i cittadini con risorse economiche minori. L’aiuto vale per le spese certificate e sostenute nel periodo tra il primo gennaio e il 31 ottobre dell’anno in corso. I sostegni per i redditi bassi fanno parte del fondo povertà. Nel decreto poi sono presenti altre novità di rilievo da ricordare.

Ci saranno verifiche più attente per consentire le agevolazioni del cosiddetto Sismabonus solo agli stabili effettivamente danneggiati. La cessione del credito è esclusi per gli interventi edilizi nelle zone sismiche che non siano stati abilitati alla data di entrata in vigore del decreto. Altra novità per le detrazioni possibili per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche.

Sarà necessaria un’asservazione determinata per garantire che i lavori agevolati siano effettivamente destinati alle finalità di abbattimento delle barriere architettoniche. Si tratta dunque di notizie molto importanti per tutto il settore edile e che non riguarda solo il Superbonus al 110 per cento.

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