Se dovrai lavorare il 25 aprile, la giornata verrà segnalata in modo diverso all’interno della busta paga: vediamo come identificarla e capire quanto sarà stata pagata.
Sono diverse le attività che costringono i lavoratori a non fermarsi per la festività del 25 aprile. Tuttavia, essendo un giorno rosso da calendario, sarà pagato diversamente e la maggiorazione apparirà regolarmente in busta paga.
Indipendentemente dal giorno della settimana in cui cade, la festività della Liberazione d’Italia, differente dalle feste religiose, comprende una retribuzione particolare. Questo giorno rinnova il ricordo della liberazione del territorio nazionale dall’occupazione nazista e la conseguente fine del regime fascista. Si celebrano, dunque, i valori fondamentali della Resistenza partigiana, la quale combatté insieme alle truppe alleate per liberare il Paese dal nazi-fascismo. Ogni anno, non mancano celebrazioni dedicate al ricordo delle vittime civili e militari della Seconda Guerra Mondiale. In questa occasione, i lavoratori hanno il diritto di esentarsi dal lavoro.
Chi lavora in qualità di dipendente ha il diritto di assentarsi nelle giornate riconosciute come festive dal calendario nazionale, sia in caso di eventi religiosi che civili. Tra le festività religiose per cui un lavoratore può scegliere di non svolgere i suoi compiti lavorativi, vi sono il 1° gennaio, il 6 gennaio, Pasqua e Pasquetta, il 15 agosto, il 1° novembre, l’8 dicembre, il 25 e 26 dicembre. Invece, tra le festività civili ci sono il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno. In base al luogo di lavoro o residenza, alla sede e all’unità produttiva dell’impresa, a queste date si aggiunge anche quella della festività patronale.
In quanto al 25 aprile, indipendentemente dal Contratto collettivo nazionale del lavoro e dal giorno in cui cade nel corso della settimana, la giornata viene sempre pagata. Per chi svolge lavoro festivo, sarà prevista la maggiorazione. Invece, se nel CCNL di riferimento non vi sono normative specifiche che regolano le festività e il 25 aprile cade di domenica o in concomitanza col giorno di riposo, sarà considerata festività non goduta e pagata come una regolare giornata in busta paga (1/26 della retribuzione lorda). Vedi anche quali festività non vengono pagate ai dipendenti pubblici.
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