Visita fiscale: le fasce orarie che interessano i lavoratori

Visita fiscale e fasce orarie di reperibilità: ci sono delle novità che i lavoratori devono sapere. Cosa è cambiato rispetto a prima

Fascia oraria visita fiscale
Visita fiscale per i lavoraroei in malattia (Codiciateco.it)

Quando i lavoratori con contratto dipendente si mettono in malattia sanno bene che nel corso di questo periodo possono ricevere a casa la visita fiscale per accertare le loro reali condizioni di salute. Ma in quali orari devono rimanere a disposizione? Quali sono le fasce per essere reperibili?

Per il 2024 ci sono delle novità. Sono stati eseguiti, infatti, dei cambiamenti in seguito ad una sentenza del Tar del Lazio che ha stabilito che le linee guida per le visite fiscali dedicate ai lavoratori pubblici devono essere equiparate a quelle dei lavoratori privati. Vediamo quali sono i dettagli e quali le fasce in cui rimanere reperibili quando si è in malattia.

Visita fiscale: quali sono le fasce orarie di reperibilità

Visita fiscale orari reperibilità novità
Visita fiscale ed orari di reperibilità (Codiciateco.it)

Le fasce orarie in cui i dipendenti pubblici dovevano essere reperibili, fino allo scorso anno erano quelle che andavano dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, tutti i giorni, anche durante quelli festivi e non lavorativi. Per il Tar del Lazio la disparità di fasce orarie di reperibilità tra dipendenti pubblici e privati era incostituzionale. Motivo questo che ha cambiato le regole del caso e ha spinto l’Inps a dare le necessarie indicazioni.

I nuovi orari a cui i lavoratori in malattia devono fare riferimento, dunque, per le visite fiscali sono dalle 10 alle 12, per la mattina, e dalle 17 alle 19, per la sera, tutti i giorni, compresi i festivi. La disponibilità oraria così diminuisce e passa da sette ore al giorno a quattro.

Se il lavoratore non si fa trovare? Deve giustificare l’assenza con apposita documentazione che il datore di lavoro esamina. Se questa non è ritenuta idonea, si procede con le dovute sanzioni che consistono nella decurtazione totale o parziale dell’indennizzo per le giornate di malattia previsto dall’Inps.

Le assenze giustificate

Se per motivi di salute il lavoratore deve assentarsi dal suo domicilio è tenuto ad avvisare il proprio datore di lavoro che comunicherà all’Inps il tutto. Tra questi sono ammessi spostamenti in ospedale per ricoveri, visite di controllo, prestazioni ed esami specifici fino a motivi familiari che richiedono la presenza del lavoratore in malattia per motivi inderogabili. Anche il ritiro degli esami medici inerenti la malattia, il recarsi in farmacia, visite presso ambulatori o dal medico curante sono ammessi tra le giustificazioni, come anche le visite alla madre in ospedale.

Impostazioni privacy