Economia

Università private: come ottenere il bonus nel 2024

Vuoi studiare presso un Ateneo privato e ottenere la laurea? Ebbene, prima di compiere il grande passo è bene conoscere le procedure e i requisiti per ottenere agevolazioni economiche. 

Come ottenere il bonus per università private nel 2024 (Codiciateco.it)

Un’università privata ha senza dubbio dei costi più elevati rispetto ad un Ateneo statale. Ci sono svariati motivi che possono condurre uno studente a scegliere una struttura che non sia pubblica per soddisfare le proprie esigenze di studio e di carriera: da una parte, un’università privata offre delle agevolazioni in fatto di tempistiche e modalità di studio e di sostenimento degli esami. Per uno studente lavoratore, può rappresentare un’occasione valida per studiare e conseguire un titolo conciliando l’attività di formazione con quella lavorativa.

Un Ateneo statale, al contrario, impone dei vincoli di tempo e di luogo che non sempre riescono ad incastrarsi con le esigenze di vita di qualcuno: dalle lezioni agli esami, tutto è fruibile nella sede fisica della facoltà. L’università privata, al contrario, offre la possibilità di seguire le lezioni in formato digitale da casa propria, anche attraverso registrazioni da guardare quando si preferisce. Spesso gli stessi esami possono essere sostenuti online e l’attenzione e il supporto che si ricevono da tutor e professori è decisamente superiore rispetto al percorso più “autonomo” che è permesso in un’università statale. In virtù degli aspetti positivi offerti da un percorso di studi privato, capiamo come poter ottenere un’agevolazione economica che alleggerisca il peso dei costi elevati.

Università privata, agevolazioni economiche disponibili

Agevolazioni economiche università private (Codiciateco.it)

L’agevolazione economica per poter accedere ad un corso di studi privato consiste in una detrazione fiscale Irpef. Ogni anno, il governo provvede a stabilire dei massimali che variano in base alla facoltà scelta e all’area in cui si trova l’università. Il Bonus, stabilito dalla legge del 28 dicembre 2015, numero 208, è rivolto a chi paga la retta dell’ateneo, dunque ai genitori o tutori dello studente o allo studente stesso se non è più a carico della famiglia.

Una porzione abbastanza ampia della popolazione può usufruire del beneficio: il requisito da rispettare è quello di possedere un reddito non superiore a 240 mila euro annui. Più il reddito scende, più sale l’importo della detrazione. La massima si può ottenere con un reddito che non superi i 120 mila euro ed è valida per coprire le spese sostenute per iscrizioni a corsi di laurea, laurea magistrale, dottorato, specializzazioni e master universitari di primo e secondo livello.

Il Bonus è riconosciuto nella dichiarazione dei redditi come detrazione fiscale Irpef e consiste in uno sconto sulle tasse. Per facoltà appartenenti all’area medica, come la facoltà di Medicina, la detrazione massima è di 3900 euro per gli atenei del Nord Italia, 3100 euro per quelli del Centro e 2900 euro per quelli del Sud e isole. Altri corsi nel settore sanitario prevedono massimali di 3900 euro al Nord, 2900 euro al Centro e 2700 euro al Sud e isole. In quanto a corsi di laurea in facoltà scientifico tecnologiche, la detrazione massima è di 3700 euro per il Nord, 2900 euro per il Centro e 2600 euro per il Sud e le isole.

Nell’area umanistico sociale, invece, il massimale è di 3200 euro per il Nord, 2800 euro per il Centro, 2500 euro per Sud e isole. Cambiano gli importi per gli iscritti ai master, corsi di dottorato e specializzazioni: non c’è distinzione per l’area disciplinare ma solo geografica: si possono detrarre 3900 euro nel Nord Italia, 3100 euro nel Centro e 2900 euro nel Sud e nelle isole. Scopri invece che ISEE serve per avere agevolazioni sulle tasse in un’università statale.

Emanuela Toparelli

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