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Tv 2025-26: Calo ascolti lineari, boom streaming e Mediaset sorpassa Rai in prime time oltre le 22

Gli ascolti della tv lineare nella stagione 2025-26 sono in netto calo

Nel frattempo, la fruizione smart – quella su piattaforme digitali e on demand – corre a velocità sostenuta. È un cambiamento che non lascia spazio a dubbi: la televisione tradizionale sta cedendo terreno. In prima serata, Mediaset si è guadagnata la leadership, superando la Rai nei numeri complessivi. Ma fuori da quell’orario, il quadro si complica. Il pubblico è più frammentato, le abitudini di visione si trasformano senza sosta.

Ascolti lineari in calo: la tv tradizionale perde terreno

Negli ultimi mesi, i dati parlano chiaro: la fruizione televisiva lineare, quella in diretta sul canale tradizionale, cala in modo significativo rispetto agli anni passati. Sia la prima serata che il daytime vedono un calo costante di spettatori. Il pubblico giovane, in particolare, si sta allontanando dai palinsesti rigidi, preferendo forme di intrattenimento più flessibili e accessibili da smartphone, tablet o smart TV. Questo spostamento pesa soprattutto sulla Rai, storica protagonista del piccolo schermo italiano, che registra una flessione evidente anche in fasce chiave come il preserale.

Le cause sono diverse. La concorrenza delle piattaforme streaming, con i loro cataloghi ampi e personalizzati, rende meno appetibile la programmazione tradizionale. Inoltre, le abitudini degli spettatori sono cambiate: oggi si preferisce guardare senza vincoli di orario, con pause e riprese a piacimento. Tutto ciò spinge le emittenti a ripensare i loro contenuti e formati per restare al passo con i tempi.

La fruizione smart vola e rivoluziona la tv di oggi

Dall’altro lato, il consumo non lineare, cioè su piattaforme digitali e on demand, è cresciuto in modo impressionante in questa stagione. Servizi come Mediaset Infinity, RaiPlay e altre piattaforme di streaming hanno registrato un record di utenti attivi e un aumento dei minuti di visione rispetto agli anni precedenti. Il modello on demand si conferma vincente, offrendo la libertà di scegliere cosa, quando e dove guardare.

Un fattore decisivo è la capacità di personalizzare l’offerta, con contenuti esclusivi, serie originali e repliche che stimolano l’interazione. Il largo uso di dispositivi mobili, soprattutto smartphone, dimostra come la mobilità sia diventata centrale nel consumo televisivo. Le emittenti, dal canto loro, hanno rafforzato l’approccio multicanale, integrando il palinsesto tradizionale con contenuti digitali in tempo reale.

Mediaset conquista la prima serata: il sorpasso sulla Rai

Nel confronto tra le grandi reti, Mediaset si è imposta nettamente in prima serata durante la stagione 2025-26. Il gruppo ha saputo calibrare la sua programmazione puntando su varietà, fiction e format innovativi che hanno colpito nel segno. Grazie a questa strategia più dinamica, Mediaset ha superato la Rai, che per anni aveva dominato il prime time.

Il successo si è esteso anche alle fasce più competitive grazie a nuovi show e a una forte integrazione con Mediaset Infinity, che ha contribuito a fidelizzare il pubblico. A spingere la crescita sono stati programmi molto attesi e il ritorno di format consolidati, che hanno garantito ascolti elevati, confermando il prime time come la vera sfida del settore.

Fasce orarie e pubblico frammentato: le nuove sfide per le emittenti

Se Mediaset domina in prima serata, la fascia giornaliera – dal mattino al tardo pomeriggio – presenta uno scenario più complicato. Qui il pubblico è più disperso e meno fedele, alternando la tv tradizionale a forme di consumo via social e piattaforme di nicchia. Rai prova a recuperare terreno con programmi di approfondimento e informazione, mentre Mediaset sperimenta nuovi format per attrarre sia giovani che adulti in orari chiave.

Questa frammentazione cambia le carte in tavola anche per la pubblicità, che deve sempre più puntare a segmenti precisi e offerte mirate. Non esistono più soluzioni facili: la partita si gioca su più fronti, tra qualità dei contenuti, interattività e capacità di coinvolgere lo spettatore su diversi dispositivi e contesti. Per entrambe le reti il futuro sarà un equilibrio delicato tra tradizione e innovazione, tra numeri di spettatori e profondità dell’engagement.

La stagione 2025-26 conferma così un cambio di passo definitivo nelle abitudini di visione. Con il calo degli ascolti lineari e l’ascesa della fruizione smart, il panorama televisivo si rimodella giorno dopo giorno. Mediaset si afferma come protagonista nella sfida dell’intrattenimento serale, mentre Rai continua a rinnovare la sua offerta per restare punto di riferimento. Un equilibrio ancora tutto da definire tra vecchie e nuove forme di guardare la tv.

Redazione

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