Ogni Paese possiede un sistema di tassazione interno e totalmente personale: quali sono i Paesi che maggiormente differiscono dall’Italia e vantano le tasse più basse in assoluto?
Dipingiamo un quadro della situazione e capiamo quali sono i Paesi in Europa che vantano la minor pressione fiscale. Senza dubbio, alcuni Paesi contano delle tasse ben più basse rispetto a quelle che paghiamo in Italia. Tutti coloro che hanno intenzione di trasferirsi all’estero, è bene che siano informati riguardo le migliori destinazioni dal punto di vista della tassazione.
Si tratta dei Paesi più convenienti in assoluto, dove la qualità della vita migliora anche grazie al fattore tasse. Restiamo all’interno dei confini europei, così da combattere l’errata convinzione che per trovare paradisi fiscali si debba raggiungere mete lontane.
Ci sono dei Paesi all’interno del continente europeo dove l’imposizione fiscale è più bassa e si attuano delle strategie per attirare dei capitali insieme a giovani lavoratori che possano investire nell’economia del posto. Il primo paradiso fiscale da citare è rappresentato dalle Isole Canarie, poco distanti dall’Africa nord occidentale ma appartenenti alla Spagna (se sei un pensionato con l’intenzione di trasferirti alle Canarie, guarda quali documenti è obbligatorio portare con te). Il regime fiscale vanta una pressione molto bassa autorizzata dalla Commissione Europea per via del loro essere delle terre di confine distanti dalla patria. La tassazione si basa sull’IGIC (la nostra IVA), ribassata al solo 7%, con l’aggiunta dell’aliquota al 20% per le nuove imprese con fatturato fino a 150.000 euro e del modulo, che prevede il pagamento del 2% sulla base imponibile calcolata su diversi coefficienti.
Seguono la Bulgaria, dove l’imposta sul reddito si versa tramite una flat tax unica al 10%; Malta, presso la quale si paga una tassazione scaglionata in base al reddito che va dallo 0% al 35%; Andorra, per i cui residenti non è prevista tassa per redditi fino a 24.000 euro, mentre l’aliquota sale a 5% per redditi fino a 40.000 euro e a 10% per redditi superiori a 40.000 euro. Anche l’IVA è la più bassa d’Europa: su beni e servizi si paga il 4,5% (contro il 22% italiano).
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