Successione e imposte di donazione: ci sono alcune novità in arrivo nel nostro Paese per uniformare la normativa. Cosa sapere
Le tasse non sono mai troppe per il nostro Paese nonostante siamo sesti in una classifica europea per il carico dei tributi che incidono sulle famiglie. A quanto pare, però, potrebbero cambiare alcune cose su questo fronte ed in particolar sulle imposte di registro, di successione e di bollo. Ci sarebbe, infatti, un decreto fiscale che si concentrerebbe su questi temi per portare delle novità. Al momento nulla di pronto, si parla solo della bozza di decreto. Vediamo nel dettaglio cosa sappiamo già da ora.
In materia di successione in quella che è la bozza del decreto stilata, ci si concentra sulle regole che devono seguire i trasferimenti che arrivano da trust e altri vincoli di destinazione. Se il promotore del trust vè residente al momento della separazione patrimoniale nello Stato, e dunque in Italia, l’imposta si dovrà pagare su tutti i beni ed i diritti si trasferiranno ai beneficiari. Se, invece, il promotore non è residente nel nostro Paese quando avviene l’atto di separazione patrimoniale, l’imposta sarà effettiva solo sui beni che rientrano nel nostro Stato e che la successione con relativa dichiarazione possa essere presentata in modo telematico.
Per le persone che eseguono testamento, invece, è possibile pagare in modo volontario e anticipato il tributo relativo al trasferimento dei beni o della pratica di successione. Un modo più veloce che consente al contribuente di pagare in modo diretto e senza che attenda l’invio dell’avviso dall’Agenzia delle Entrate.
Cosa accade, invece, sul tema delle donazioni? Le modifiche ci sono anche in questo ambito e come si anticipa nella bozza del decreto puntano a dare uniformità alla normativa. Si sta valutando l’inserimento di una norma che punta ad attuare la detrazione delle imposte che vengono pagate all’estero in merito ad una stessa donazione e a beni già esistenti. Si precisa, come si legge su Tg24.sky.it “che tale detrazione sarà applicabile fino a concorrenza della parte dell’imposta sulle donazioni proporzionale al valore dei beni stessi”. La liberalità resta invariata in quanto gli accertamenti sulle donazioni indirette possono avvenire solo quando ci presentino delle procedure indirette di accertamento dei tributi per la quale si applica un’aliquota dell’8%.
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